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MotoGP, Bagnaia nella bufera: i motivi del suo tracollo in Ducati

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 3 minuti

Pecco Bagnaia era diventato il centauro di punta della Casa più vincente degli ultimi anni in MotoGP. Cosa è accaduto al ducatista?

C’era una volta un italiano sul tetto del mondo per due anni di fila sulla moto più rappresentativa del Belpaese. Due campionati di MotoGP non si vincono per caso, pur avendo il bolide migliore in griglia, e da questo assunto banale iniziamo a capire cosa c’è dietro la crisi profonda e senza fine del rider torinese.

I problemi di Bagnaia (Ansa) Reportmotori.it

Nella classe regina Bagnaia ha conquistato 31 vittorie (A Motegi è arrivata l’ultima, il 28 settembre 2025) agganciando Eddie Lawson e Dani Pedrosa all’8° posto di tutti i tempi. Dopo un’attesa di 182 giorni (GP di Austin 2025), in Giappone si era rivisto il vero ritmo de numero 63, con tanto di 59° podio in top class: più della metà dei suoi podi sono P1 (31 su 59). I numeri di un centauro che era disposto a tutto pur di vincere, anche cadere quando avrebbe potuto accontentarsi di qualche comodo piazzamento in top 5.

Questo suo atteggiamento lo ha portato a oscurare Jack Miller, teammate in Pramac e poi nel team factory ufficiale e poi Bastianini, e a prendersi lo scettro nel 2022 e nel 2023. Le battaglie con Fabio Quartararo e Jorge Martin sono ancora negli occhi dei fan, ma Nuvola Rossa sembra essersi dissolto del tutto nel 2026 in sella a una moto che nei test prestagionali sembrava più in linea con le sue caratteristiche.

I motivi del tracollo

Nel 2025, quando le cose non andavano per il verso giusto, Bagnaia è sembrato arrabbiato, triste, come se non volesse accettare il suo declino nel team che lo aveva reso una leggenda. La convivenza con Marc Marquez lo ha destabilizzato, ma almeno nella prima fase di campionato l’italiano era combattivo. Quest’anno, nei primi 3 GP, Pecco ha fatto una sola performance di livello, nella SR di Austin. Complici le cadute di Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio ha portato a casa una medaglia d’argento, lottando sino all’ultimo giro con Martin per il successo.

Bagnaia in azione a Buriram (ANSA) – Reportmotori.it

Negli altri round disputati nel 2026 Pecco è apparso un corpo estraneo rispetto alla Rossa e al team, restando alle spalle delle Aprilia, protagonista assoluta delle prime gare del calendario. Pecco ha sottolineato problemi di feeling e di comportamento della moto, ma senza quell’angoscia che lo aveva caratterizzato nella scorsa annata. Con un Marc Marquez in difficoltà fisiche in questo primo scorcio di campionato avrebbe potuto alzare il suo livello di performance, ma oramai la sua testa è già al 2027 e all’Aprilia. Con la Casa di Noale si vorrà prendere una bella rivincita proprio sugli uomini che lo circondano in questa fase. L’accordo con il team factory veronese è a un passo: prenderà il posto di Martin, affiancando Marco Bezzecchi che è sbocciato definitivamente sulla RS-GP.