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L’industria italiana rischia di perdere oltre 500 miliardi di euro: dramma per l’economia

Published by
Francesco Domenighini
Tempo di lettura: 2 minuti

Brutte notizie per l’industria italiana, con il rischio concreto di perdere 500 miliardi che ora si fa davvero concreto.

La situazione economica a livello mondiale è davvero molto complessa e a ben guardare le prospettive future non sembrano di certo essere tra le migliori. Non vi è ancora un piano chiaro e preciso per poter modificare l’andamento della produzione, generando stabilità nei vari settori industriali, soprattutto nel momento in cui si parla di energia.

L’industria italiana rischia di perdere oltre 500 miliardi di euro: dramma per l’economia (reportmotori.it)

Il vero problema è proprio in questo senso, considerando come per anni si è cercato di andare nella direzione della produzione di carburanti che potessero staccarsi dal termico e dal petrolio. La scelta di puntare però ciecamente e senza il minimo ritegno sull’elettrico si è semplicemente rivelato fallimentare.

L’Europa, e ancora di più l’Italia, al momento non sono minimamente attrezzate per poter anche solo pensare di poter viaggiare solo in elettrico, anche perché manca un dettaglio essenziale. Le terre rare nel territorio continentale sono estremamente limitate, per questo motivo la produzione delle batterie a litio diventa un vero problema e ora la situazione si complica ancora di più.

Terre rare in Italia: troppi rallentamenti e sviluppo ancora minimo

La situazione in Italia per quanto riguarda l’utilizzo delle materie prime si fa sempre più complesso e di difficile attuazione. Lo evidenzia un report di Mediobanca, la quale sottolinea come il 58% del fatturato manifatturiero italiano sia legato a questa realtà, peccato però che vi sia una quasi totale dipendenza dall’estero.

Terre rare in Italia: troppi rallentamenti e sviluppo ancora minimo (reportmotori.it)

Questo inoltre non vale solo per il Belpaese, ma proprio per tutta Europa, la quale ha portato avanti una serie di propagande fini a loro stesse senza realmente offrire un piano d’azione. Le problematiche attorno al ricavo di terre rare si trasforma in un enorme problema per l’industria italiana, dato che comporta il rischio per ben 500 miliardi di ricavi.

I principali Paesi che hanno modo di poter beneficiare delle terre rare, dunque anche di poter mettere sul piatto il litio per la produzione delle batterie, sono la Cina, la Russia e il Congo. Alla base di tutto, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle risorse africane, vi è però la Cina, con questa che controlla il 90% del settore, dunque non è di certo saggio pensare di dedicare la propria economia e il proprio futuro agli accordi con una nazione ben diversa e lontana dalle logiche di mercato, e per condizioni di lavoro, europee.