Vasseur e Leclerc nel paddock (ANSA) - Reportmotori.it
Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, si è sbilanciato sulle difficoltà riportate da Charles Leclerc al volante della SF-26.
Charles Leclerc è ancora stranito dalla nuova proposta tecnologica della Formula 1. Nel 2026 la massima categoria del Motorsport ha cambiato faccia, abbandonando le monoposto ad effetto suolo e scegliendo la nuova aerodinamica attiva con PU più equilibrate tra parte termica ed elettrica. Una scelta che ha deluso i puristi e anche molti protagonisti della griglia. Nelle poche interviste in cui i driver della Scuderia modenese si sono lasciati andare a dei commenti sul nuovo corso, Leclerc è sembrato uno dei più dubbiosi sull’adozione delle nuove PU ibride che, in particolar modo in qualifica, vanno a limitare il talento puro. Il pilota è sempre più conducente gestionale di un sistema complesso e che non premia più il coraggio.
Addio ricerca dell’ultimo millimetro di cordolo in curva o della staccata al limite in qualifica e spazio all’amministrazione razionale della parte elettrica delle propulsori ibridi. Hamilton è rinato al volante della SF-26, lottando per le posizioni di vertice e trovando il primo podio con la Rossa nella tappa di Cina. Nel 2025 aveva vinto la SR di Shanghai per poi non risultare più competitivo nel corso dell’intera stagione. Leclerc sembra meno a suo agio su queste nuove tipologie di vetture.
Il monegasco si è lamentato in Cina di uno scarso feeling in qualifica, dovuto dall’impossibilità di fare la differenza osando come in passato. Più il pilota tende a inventarsi qualcosa di particolare o estremo più paga dazio in altri settori del tracciato una volta terminata la carica. Questo problema si palesa principalmente nel giro secco, mentre in gara c’è una possibilità più ampia di andare capitalizzare i tempi in base alle lotte e ad altri aspetti connessi alla guida in un preciso stint.
Nella conferenza stampa a conclusione della tappa in Cina, il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, si è sbilanciato sulle parole di Leclerc. Quest’ultimo risulta effettivamente penalizzato da queste nuove monoposto?
“Questo è un grande passo in termini di regolamento e richiede probabilmente più adattamento, più cambiamenti e un approccio diverso da parte dei piloti. E Charles lo sta facendo. Non sono sicuro che fondamentalmente queste macchine si adattino molto bene al suo stile, ma ci sta lavorando. Ha un’ottima capacità di lettura e comprensione della situazione della macchina, è molto sveglio e ce la farà”, ha assicurato l’ex tecnico della Sauber. Ci vorrà un po’ di tempo, ma Leclerc ritornerà a lottare stabilmente per il podio. Nonostante il periodo di adattamento, a Melbourne ha chiuso terzo davanti a Hamilton e in Cina la lotta è stata estenuante. L’ha spuntata Lewis con un colpo di coda, sempre alle spalle delle inarrivabili Mercedes.