Le sensazioni di Frederic Vasseur sulla Ferrari SF-26 (Ansa) Reportmotori.it
La nuova Ferrari SF-26 è rimasta in scia della Mercedes in termini di affidabilità. La squadra italiana è riuscita a completare il programma nei primi test del 2026.
Erano porte chiuse e le parole dei protagonisti, mai come oggi, sono importanti per capire gli umori e le prime sensazioni al volante delle monoposto del Cavallino. La Scuderia modenese ha cominciato l’anno con ottimi propositi dopo il disastroso 2025 dove si sono collezionate pessime figure con 0 vittorie nelle sfide domenicali. La Rossa è arrivata al quarto posto della graduatoria costruttori, complice anche le difficoltà di inserimento di Lewis Hamilton.
Quattro piloti hanno completato, racchiusi in tre decimi, i test di Barcellona con straordinarie sensazioni. Lewis Hamilton, George Russell, Lando Norris e Charles Leclerc hanno concluso lo Shakedown catalano con tempi molto vicini, dopo cinque giorni di passione. Il cronometro in questa fase non conta nulla, ma la SF-26 è parsa subito molto rapida su un tracciato dove storicamente ha sempre fatto fatica. I fan sono rimasti entusiasti delle performance e i tempi di Hamilton, Norris e Leclerc sono arrivati venerdì nell’ultima giornata di test, a differenza di George Russell che ha spremuto la sua nuova Mercedes W17 il giorno prima.
Il principale obiettivo di tutte le squadre a Barcellona era testare l’affidabilità delle nuove monoposto. Il test collettivo organizzato da Formula 1 ha dato risposte incoraggianti ai piloti del Cavallino. La SF-26 ha percorso ulteriori 145 giri (675 km), al mattino con Charles Leclerc al volante, mentre nel pomeriggio in abitacolo è salito Lewis Hamilton.
Leclerc e Hamilton si sono detti ottimisti in vista dei successivi test in Bahrain. La vettura è molto competitiva sul piano tecnico e ha margini di crescita importanti. “Com’è l’atmosfera all’interno della Scuderia? Siamo concentrati sul Bahrain – ha affermato il team principal della Ferrari Frederic Vasseur come riportato dai colleghi di Formulapassion.it – certamente questo shakedown è stato molto positivo, abbiamo girato tantissimo e abbiamo raccolto tutti i dati che ci servivano. Le settimane che ci attendono a Maranello saranno piuttosto intense, dovremo analizzare tutto. Quanto emergerà in Bahrain sarà più rappresentativo”.
I tecnici hanno lavorato tantissimo e hanno avuto a disposizioni tutti i dati che servivano. Non ci sono stati particolari intoppi, nemmeno con pista bagnata. Il tracciato di Montmelò è una garanzia per testare le auto e i cambiamenti regolamentari hanno lasciato meravigliati tutti i piloti della griglia. Il balzo in avanti prestazionale, grazie all’aerodinamica attiva e le nuove PU ibride, appare notevole.