Annunciato aumento pedaggi autostradali - Reportmotori.it
Le Autostrade italiane sono tra le più care d’Europa. Purtroppo gli automobilisti sono tartassati e nel 2026 la situazione peggiorerà.
In una fase già di profonda crisi per gli italiani c’è veramente poco da stare sereni. Ai piani alti continuano a crescere le imposizioni e si parla di un aumento dei pedaggi autostradali pari all’1,5%. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha puntato il dito contro la Corte Costituzionale, ma di fatto le uniche vittime sono i conducenti che per lavoro devono percorrere lunghi tratti sulla arterie principali del Belpaese.
I costi di gestione dei veicoli sono alle stelle. In Italia, specialmente in alcune realtà, le assicurazioni sono carissime. I prezzi ai distributori sono tornati a crescere e nonostante l’annuncio del Governo dal 1° gennaio 2026 i pedaggi autostradali costeranno di più. Lo ha dichiarato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha accusato la Corte Costituzionale.
Secondo il MIT infatti “la sentenza contraria della Corte Costituzionale ha vanificato lo sforzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso Governo di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi pef regolatori. L’ART ha poi determinato che l’adeguamento tariffario all’inflazione sarà del 1,5%”.
I Piani Economico-Finanziari sono sfruttati da enti regolatori come ART, Autorità di Regolazione dei Trasporti, per verificare la sostenibilità economica dei servizi pubblici (come ad esempio autostrade, trasporti locali), fissando costi, ricavi e tariffe, e garantendo che i gestori possano operare in modo efficiente e sostenibile La sostanza? Dal 1° gennaio 2026 le società concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico – Finanziari, sulla rete a pedaggio gestita, determinerà un adeguamento tariffario dell’1,5%, pari all’indice di inflazione programmata per l’anno 2026.
Nella nota diramata dal MIT è emerso che nelle tratte gestite da società Concessioni del Tirreno p.A. (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza p.A. (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi p.A. non sono previsti aumenti dei pedaggi autostradali. Per le concessionarie Salerno–Pompei–Napoli S.p.A. e società Autostrada del Brennero p.A. invece dal 2026 sono previsti aumenti pari rispettivamente all’1,925 e 1,46%.