E’ stata la prima monoposto in Europa ad essere sponsorizzata da un marchio non legata al mondo dell’automobilismo, la Maserati Eldorado venne commissionata dal Commendatore Gino Zanetti , proprietario di gelati Eldorado.
La Maserati 420/M/58 telaio 4203 venne così riverniciata in una tonalità bianco panna anziché il tradizionale rosso, con due scritte Eldorado di grandi dimensioni: ai lati figurava la scritta Italia, a rimarcare l’identità aziendale.
Il motore della Maserati Eldorado aveva una cilindrata ridotta a 4.190 centimetri cubici ed una potenza totale di 410 cavalli a 8.000 giri al minuto: questo propulsore era montato di nove centimetri a sinistra rispetto l’asse longitudinale, così come la trasmissione.
Per ridurre i pesi, furono adottate ruote a disco in magnesio Halibrand e pneumatici Firestone da 18 pollici con battistrada a treccia, gonfiati a gas elio. Con questi accorgimenti, la vettura arrivava a 758 kg.
La carrozzeria in alluminio, battuta a mano da Fantuzzi, era caratterizzata da una pinna aerodinamica verticale dietro l’abitacolo oltre che da una presa d’aria frontale per i carburatori.
la gara del 29 Giugno 1958 sul circuito di Monza di svolse in tre manche, nella prima Stirling Moss arrivò quarto, nella seconda quinto. Nell’ultima ruppe il comando dello sterzo e la Maserati Eldorado terminò la sua corsa contro il guardrail.
Principali caratteristiche tecniche:
Monoposto tipo Indy
Motore: V8 a 90°
Cilindrata: 4.190 cc
Potenza: 410 CV a 8 000 g/m
Cambio: manuale a 2 marce.
Telaio: struttura tubolare, carrozzeria in alluminio
Peso: 758 kg
Velocità massima: oltre 350 km/h
a cura di Marco Lasala
marco.lasala@reportmotori.it