La nuova Ducati Multistrada 1200 Enduro punta al divertimento e all’affidabilità , la ruota anteriore da 19 pollici e quella posteriore da 17, sono un chiaro esempio della sua vocazione enduristica .
Da segnalare che proprio in virtù di lunghe escursioni la Multistrada 1200 Enduro è dotata di un serbatoio di 30 litri che permette un’autonomia superiore ai 450 chilometri.
Grande attenzione è stato dedicato al comparto elettronico, la centralina sviluppata dalla Bosch comprende un sistema di piattaforma inerziale ( IMU ) che misura in movimento gli angoli di rollio e beccheggio ed accelerazioni lungo i 3 assi.
Come è prevedibile su una moto moderna e sicura, non posso mancare i consueti sistemi di sicurezza attiva: dall’ABS al Cornering Lights, al Traction Control, al Ducati Wheelie Control, alle sofisticate sospensioni semi-attive Ducati Skyhook.
Inoltre, novità assoluta, è il debutto del sistema di assistenza in salita, il Vehicle Hold Control .
Per quanto riguarda il motore, la nuova Ducati Multistrada 1200 Enduro monta il conosciuto Testastretta DVT capace di erogare una potenza massima di 160 cavalli .
Omologato Euro 4, dispone del Riding mode che prevede quattro modalità di azione: Enduro, Touring, Sport ed Urban.
Notevole è anche la coppia massima del bicilindrico italiano, beh 136 Nm disponibili a 7.500 giri al minuto .
Gli intervalli di manutenzione sono ampi, il primo tagliando è previsto dopo un anno o 15.000 km, mentre la registrazione delle valvole a 30.000 chilometri .
Sospensioni semi-attive
Il sistema Ducati Skyhook Suspension è presente di serie sulla nuova Ducati Multistrada 1200 Enduro e garantisce una escursione di ben 200 millimetri .
Il “ semi attive “ nasce dal fatto che le sospensioni sono a controllo elettronico, con la possibilità di regolare in maniera continua il freno idraulico in compressione ed estensione.
Inoltre grazie al sistema DDS Evolution, eventuali settaggi troppo morbidi o duri vengono eliminati immediatamente senza alcun compromesso per la sicurezza e prestazioni .
In pratica la centralina del DDS Evolution analizza dati provenienti dai sensori posti sulle masse sospese e non sospese al fine di calcolare il necessario smorzamento delle sospensioni.
Grazie ad un algoritmo semi attivo è possibile avere una regolazione instantanea dei freni idraulici, proprio come se la moto fosse appesa ad un gancio.