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Ferrari sottotono ad Abu Dhabi

Tempo di lettura: 3 minuti

Sono ventiquattro i punti all’attivo della Scuderia Ferrari nel Gran Premio di Abu Dhabi, frutto del secondo posto di Fernando Alonso e del settimo di Felipe Massa.

L’undicesimo piazzamento sul podio stagionale di Fernando, il dodicesimo della squadra Ferrari. Il pilota spagnolo ha ridotto a dieci le lunghezze dal primo mentre Felipe, con l’ottavo piazzamento a punti consecutivo (dodici nella stagione), è risalito in settima posizione. Ventidue sono diventati i punti di vantaggio della Ferrari sulla terza in classifica nel campionato Costruttori, con la vetta distante 82 lunghezze.

Fernando Alonso: “Sono contento di com’è finito questo fine settimana. E’ vero, con Sebastian ultimo c’era l’opportunità di ridurre il distacco più sensibilmente ma è altrettanto vero che la nostra prestazione e la nostra posizione sulla griglia potevano anche farci perdere dei punti in questo Gran Premio. Lo ripeto: loro hanno la macchina più veloce, noi la squadra migliore. Ognuno lotta con le armi che ha a disposizione: non riusciremo a trasformare la nostra vettura in quella più veloce del lotto con un tocco di una bacchetta magica ma opporremo alla loro prestazione la nostra perfezione di squadra. La simulazione ci metteva in una posizione fra la quarta e la sesta: siamo finiti secondi quindi è stata ancora una volta una gara più che perfetta, corsa al massimo dall’inizio alla fine. Certo, un numero di ritiri inconsueto e due neutralizzazioni dal tempismo poco propizio non hanno giocato a nostro favore ma queste sono cose che non dipendono da noi: dovevamo soltanto rimanere concentrati sulla nostra gara ed è quello che abbiamo fatto. Ora andremo ad Austin, un circuito sconosciuto per tutti: abbiamo avuto soltanto un assaggio al simulatore ma la pista è un’altra cosa: speriamo di fare un bel risultato e di offrire un bello spettacolo in un Paese importante come gli Stati Uniti. Stanotte andrò a dormire pensando che il bicchiere è pienissimo, altro che mezzo vuoto: dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto, del lavoro svolto dai meccanici in pista e dagli ingegneri che hanno cercato di mettere a punto la vettura. Ho lottato dall’inizio alla fine: prima con Maldonado, poi con Jenson e, alla fine, ho cercato di andare a prendere anche Kimi. Non c’è stato un giro in cui abbia potuto rilassarmi. La gara migliore dell’anno? Deve ancora arrivare…”

Felipe Massa: “E’ stata una gara difficile per me. In particolare, ho sofferto con le Soft a causa di un degrado maggiore delle aspettative. Venerdì il long run era sembrato molto migliore: dobbiamo capire che cosa sia cambiato rispetto a due giorni fa. Avevo dei problemi di bilanciamento: sottosterzo nelle curve veloci, sovrasterzo in quelle lente. Il duello con Webber è stato comunque decisivo perché mi ha fatto perdere delle posizioni importanti in un momento cruciale della corsa. Ha provato a passarmi all’esterno e ci siamo toccati: lui ha tagliato la chicane ed è rientrato in pista costringendomi a girarmi per evitare il contatto. Peccato, perché comunque sarei potuto finire almeno davanti a Kobayashi. In ogni caso sono riuscito a portare a casa dei punti preziosi per il campionato Costruttori, dove abbiamo aumentato il vantaggio sulla McLaren. Nella prossima gara avrò anch’io le novità tecniche che Fernando aveva qui e speriamo che ce ne siano ancora per migliorare la prestazione della vettura. E’ vero però che le caratteristiche del circuito possono cambiare le carte in tavola: qui abbiamo visto una McLaren e una Lotus fortissime – oltre alla Red Bull, ovviamente – ma non è detto che altrove sia la stessa cosa.”

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