Andrea Caldarelli: “Sono un po’ dispiaciuto per come sono andate le cose questo fine settimana. Motegi, essendo una pista meno insidiosa di Suzuka e Fuji, più vicina agli standard europei, sapevo mi avrebbe favorito nell’apprendimento rispetto al passato, ma sin dal primo turno di prove libere sono stato bloccato da un problema ai freni. Sono arrivato in qualifica con soli dieci giri sulle spalle, ma sono subito riuscito a passare per la prima volta il taglio del Q3, conquistando l’undicesimo tempo. Che però mi è stato cancellato perché ottenuto un secondo dopo l’esposizione della bandiera a scacchi. Nel warm-up ho riconfermato l’undicesima posizione, ed ero convinto di poter agguantare la Top-10 in
gara, ma la direzione corsa ha deciso di infliggermi un drive-trough per jump start. Il mio team ha ritenuto questo provvedimento non appropriato, ma non c’è stata alcuna possibilità di appello, quindi ho subito perso il contatto coi primi piloti per questo inconveniente. Nel primo pit-stop, i meccanici hanno fatto cadere la macchina dal cavalletto, perdendo una ventina di secondi e costringendomi ad una gara di rimonta completata comunque al tredicesimo posto con un buon passo gara. Un vero peccato per come sia andata a finre perché senza questi due contrattempi avrei potuto ottenere il mio miglior risultato stagionale in questa nuova avventura giapponese”.