Se Pedrosa vola, non sfigura certo il suo compagno di squadra Casey Stoner, secondo a meno di due decimi di ritardo. L’australiano ha lavorato su set up della moto e sulla propria posizione in sella alla Honda ufficiale numero 27.
Davanti Honda non finisce di stupire piazzando un altro pilota nella top3. Per chi si aspettava Andrea Dovizioso, comunque sesto, dovrà accontentarsi di un sorprendente Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini). Il giapponese è sceso in pista con il setting del secondo test di Sepang con l’intenzione di trovare il migliore per il GP di Qatar.
Primi rivali della casa con le ali sono rispettivamente il rookie 2010 Ben Spies e il Campione del Mondo 2010 Jorge Lorenzo. Sia l’americano che lo spagnolo non sono troppo distanti dalla vetta, anche se ciò non minimizza lo strapotere sul singolo giro delle Honda. Il numero 11 ha provato varie geometrie del telaio, mentre il numero 1 ha cercato di risolvere qualche problema di grip, in particolare con le prime tre marce.
La top9 conta anche con Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3), impegnato anche in un test con le gomme, Dovizioso, per altro primo pilota italiano in classifica e il duo Ducati formato da Valentino Rossi e Nicky Hayden.
L’italiano che non ha ancora recuperato dall’infortunio alla spalla, ha dovuto fare i conti anche con un piccolo incidente a metà giornata. Alle spalle delle due Ducati ufficiali quella satellite di Randy De Puniet, caduto due volte oggi, e la Honda San Carlo Gresini di Marco Simoncelli.
Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), Hector Barberá (Aspar Team), Loris Capirossi (Pramac Racing) e Karel Abraham (Cardion AB) completano la top15, mentre Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3) e Toni Elias (LCR Honda) chiudono il gruppo.
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