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Laverty scavalca Biaggi dal vertice a Phillip Isla

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Eugene Laverty ha approfittato di un pneumatico morbido e una ‘finestra’ asciutta per scavalcare Max Biaggi alla fine di tre giorni di test Superbike a Phillip Island. Il pilota irlandese, che aveva già destato ottima impressione durante i precedenti test invernali, ha girato in un tempo di 1’31″5 sul tracciato australiano. L’ultima giornata di prove ha visto la pioggia nella mattina, che ha interrotto i test per un paio di ore, ma con l’aumento della temperatura la pista si è asciugata fino al tardo pomeriggio quando un ulteriore scroscio di pioggia ha messo fine ai test per le squadre Yamaha e Aprilia.
Biaggi, il più veloce nei primi due giorni del test, non ha avuto tempo per replicare al giro di Laverty e il pilota italiano si è dovuto accontentare del secondo miglior tempo, in 1’32″1.
Leon Camier è rimasto al terzo posto, a soli tre decimi da Biaggi, mentre Marco Melandri ha registrato lo stesso tempo dell’inglese. L’italiano ha approfittato per prendere confidenza con le gomme Pirelli ‘rain’ oltre a quelle ‘evo’ 2011.
I tempi ufficiosi: 1. Laverty (Yamaha) 1’31″5 (gomma morbida); 2. Biaggi (Aprilia) 1’32″1, 3. Camier (Aprilia) 1’32″4; 4. Melandri (Yamaha) 1’32″4.

Fonte Worldsbk.com – http://www.worldsbk.com

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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