X

Usiamo i cookie per fornirti un'esperienza migliore sul nostro sito web.

Vermeulen e la sua nuova Kawasaki Ninja ZX-10R

Tempo di lettura: 2 minuti

Prima di poter scendere in pista per il primo test in sella alla nuova Ninja ZX-10R, in programma a gennaio a Sepang, Chris Vermeulen dovrà camminare ancora qualche settimana con l’aiuto delle stampelle.
In seguito al serio infortunio al ginocchio rimediato durante la tappa di Phillip Island e alla conseguente operazione chirurgica fondamentale per riparare i danni subiti alla cartilagine e ai legamenti, l’australiano non sale sulla moto dalla gara di Brno del luglio scorso. Avrebbe dovuto abbandonare le stampelle la scorsa settimana ma lo specialista che lo segue nel suo recupero gli ha consigliato di aspettare ancora qualche settimana.
“Va tutto bene ma io sono ancora con le stampelle e questo mi sta facendo impazzire – dice Chris – i medici sanno quello che fanno e quando ho chiesto loro se sarò pronto per i test di gennaio, mi hanno risposto che sono molto fiduciosi. Non sarà facile ma so anche che non voglio fare alcun danno in sella alla moto. Finito l’ultimo periodo di fisioterapia a Barcellona, questa settimana andremo in Inghilterra per far visita al reparto corse della squadra e per incontrarci con i genitori di Toni. Poi torneremo in Australia…”.
Vermeulen è stato uno degli osservatori “speciali” durante gli ultimi test di Aragon, dato che ha seguito da vicino il lavoro di Tom Sykes e di Katsuaki Fujiwara in sella alla nuova Ninja. “La nuova moto sembra andare molto bene in pista. Tom e Katsuaki hanno stili di guida completamente differenti ma hanno fatto entrambi un ottimo lavoro. Questa è un’ottima notizia da tutti i punti di vista”.
Nel 2011, Chris farà parte della squadra ufficiale Kawasaki con Joan Lascorz e Tom Sykes.

Fonte Worldsbk.com – http://www.worldsbk.com

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

Altri articoli...