Lo spagnolo, non sbaglia nulla e già in partenza sembra essere il più brillante tanto che alla seconda curva prende la testa della corsa per iniziare un monologo che durerà fino al traguardo.
Alle sue spalle Dani Pedrosa fa quello che può per mantenere il ritmo del suo rivale. Il pilota Repsol Honda arriva fino a un distacco di 65 millesimi di secondo prima di rendersi conto che tirare troppo potrebbe costargli caro almeno quanto Laguna Seca. A metà gara corre già per la seconda posizione che gli vale comunque il sesto podio stagionale.
Più combattuta la gara di Casey Stoner che prima di conquistare il quinto podio consecutivo deve lottare, e non poco, contro il pilota del Team Monster Tech3 Yamaha Ben Spies. L’americano ha ritmo e attributi per giocarsela con il pilota del team Ducati, ma Stoner fa valere esperienza e cavalli su un circuito che apprezza particolarmente.
Con il texano quarto, Valentino Rossi deve accontentarsi di un quinto posto di cui, sicuramente non sarà soddisfatto, ma che conferma i continui progressi fisici di un pilota che nemmeno due mesi fa si trovava in una stanza d’ospedale con una frattura scomposta alla gamba destra.
Nicky Hayden (Ducati Team), Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3) e Marco Melandri completano le prime otto posizioni di un GP che non vede al traguardo ben 4 piloti: nell’ordine Loris Capirossi (Rizla Suzuki), Mika Kallio (Pramac Racing), Andrea Dovizioso (Repsol Honda) e Álvaro Bautista (Rizla Suzuki).