“Per fortuna non mi sia fatto niente nella caduta. Ho avuto un po’ di paura all’ospedale di Chemnitz perché i dottori non avevano un parere comune sulla diagnosi,” ha spiegato lo spagnolo.
“Dopo aver fatto le lastre, alcuni affermavano che la mia vertebra C7 era rotta e che sarei dovuto rimanere a riposo per due settimane. Altri invece affermavano che quella che si vedeva era una frattura vecchia e che non mi avrebbe comunque dato nessun problema. Per fortuna la diagnosi finale è stata quella di non aver riportato fratture durante la caduta”.
“Ho sempre sentito parlare della pista di Laguna Seca e del mito del Cavatappi, non vedo l’ora di affrontarlo per vedere se veramente il cambio di direzione cosi veloce e la successiva discesa ti tolgono il fiato”.
“Ho studiato con i miei tecnici il tracciato, sarà molto importante iniziare ad essere veloci fin da venerdì e continuare a progredire nei giorni successivi,” ha concluso.
Come lo spagnolo, nemmeno il compagno di squadra Mika Kallio ha mai corso sul tracciato californiano visto che lo scorso anno è stato costretto ai box dopo un’infortunio alla mano occorso ad Assen.