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Cavalletto monobraccio in ferro scatolato Lightech

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Nelle operazioni di ordinaria manutenzione, per il ” ricovero ” della moto durante il periodo invernale il cavalletto posteriore è un must che non può mancare nel garage di ogni motociclista.
La Lightech propone una sua interpretazione del cavalletto posteriore monobraccio, in questo caso specifico per Ducati 1098/1198.
Realizzato in ferro scatolato e con il logo Lightech inciso al laser,  dispone di un braccio lungo che permette al motociclista, una volta inserito il perno all’interno del monobraccio, di sollevare la moto in tutta sicurezza e stabilità.
Elemento di design, utile nelle operazioni di manutenzione, indispensabile in circuito, ha nella eleganza uno dei suoi punti di forza. Il corpo del cavalletto posteriore Lightech è completamente nero, un colore che tende ancora di più a far risaltare la sua diretta derivazione corsaiola: nei box pista della Ducati, nel campionato sbk e moto gp troverete un oggetto molto simile sempre firmato Lightech.. La differenza è solo nel colore, chiaramente!
Il cavalletto posteriore Lightech per Ducati 1098/1198 è disponibile presso i rivenditori autorizzati ad un costo di 160€ + iva

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
LighTech s.r.l.
Via Serenissima, 15
31025 Santa Lucia di Piave (TV) ITALIA
Tel. +39 0438 453010
Fax +39 0438 655919
e-mail info@lightech.it

marco lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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