Via al divieto, tra qualche settimana stop a questi modelli: fai attenzione se hai queste auto - reportmotori
Via al divieto: stop a questi modelli. Se hai queste auto devi fare attenzione alle normative nella tua zona, rischi di rimanere a piedi.
La sostenibilità ambientale ha un ruolo sempre più centrale nelle agende politiche internazionali. Fortunatamente, l’attenzione verso la tutela dell’ambiente è sempre più alta, anche nel settore dei motori che per decenni ha contributo ad innalzare i livelli di inquinamento dell’aria con l’alto impatto dei veicoli. Oggi, le aziende lavorano a soluzioni sempre più ecologiche e a minori emissioni, mentre le istituzioni impongono normative sempre più rigide su questo fronte per arrivare quanto prima ad una mobilità che sia pratica ed efficiente ma anche sostenibile dal punto di vista ambientale.
Anche in Italia, soprattutto nelle grandi città, sono ormai presenti normative e regolamenti mirati a tenere sotto controllo la qualià dell’aria e ad accertarsi che i livelli di inquinamento non raggiungano parametri potenzialmente allarmanti. Da tempo sono previste ZTL, divieti di circolazione per modelli considerati maggiormenti inquinanti in determinate aree della città e misure simili, mirate da un lato appunto a tenere sotto controllo i vari valori, dall’altro lato a incentivare i cittadini a sostituire le loro vecchie automobili con veicoli più nuovi e meno impattanti sull’ambiente. Queste misure sono particolarmente chiacchierate, in molti infatti contestano il grande impatto che hanno sulla cittadinanza. I molti rischiano di restare a piedi, senza avere le risorse per poter sostituire il proprio veicolo.
In Italia, il tema è tornato ad accendersi in queste settimane. Dal 1 Ottobre infatti in alcune regioni del nord italia era previsto il via al divieto di circolazione per le auto diesel Euro 5, quelle immatricolate tra il 2011 e il 2015 grosso modo, una misura che avrebbe portato numerosi disagi per i cittadini. Per questo molte regioni stanno ragionando a soluzioni alternative. In Piemonte, per esempio, si stanno studiando soluzioni alternative per abbassare lo smog senza dover fermare le automobili, come per esempio investimenti sui biocarburanti Hvo e sull’adeguamento degli impianti di riscaldamento datati. Discorsi simili in Veneto, dove si valuta lo smartworking per i dipendenti per diminuire il traffico, o incentivi per la conversione dei motori a metano-gasolio.
Ancora incerta la posizione dell’Emilia Romagna, che sta pensando a soluzioni alternative ma potrebbe anche non riuscire a trovarle lasciando così scattare la misura. Niente sconti in Lombardia: dal Ottobre fermo per i veicoli dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30. L’alternativa per avviare il divieto è MoveIn, dispositivo che permette di circolare negli orari del divieto solo entro un centro limite calibrato in base ai parametri di inquinamento del veicolo.