Tra i migliori motori in circolazione merita sicuramente spazio questo motore GPL che ha le peculiarità di uno diesel
Il diesel ha dominato il mercato europeo per vent’anni. Con i suoi consumi bassi, per chi percorreva molti chilometri era la scelta ovvia, poi sono arrivate le normative Euro 5 e Euro 6, e il costo di gestione reale di un turbodiesel moderno ha iniziato a salire.
Il GPL ha seguito un percorso diverso. Sempre presente, mai protagonista, con una reputazione costruita su decenni di impianti aftermarket di qualità variabile. La svolta è arrivata con i sistemi bifuel integrati di fabbrica, dove il motore nasce calibrato per lavorare su entrambi i combustibili. Il 1.4 T-Jet di Fiat è uno degli esempi più riusciti di questa categoria.
Fiat lo ha montato sulla Tipo, sulla 500L, sulla Giulietta, Jeep lo ha usato sulla Renegade. Stellantis lo ha adottato su più piattaforme e in più mercati, segno che il progetto di base era solido fin dall’inizio. Nessuno di questi modelli lo monta più nelle versioni attuali, eppure sulle strade italiane questo motore si vede ancora, spesso in ottima forma e con numeri sul contachilometri che certificano una grande resistenza.
La base meccanica è un quattro cilindri turbo benzina da 120 cavalli con circa 210 Nm di coppia. L’impianto GPL è integrato di fabbrica, calibrato insieme alla centralina fin dalla progettazione. Questo si traduce in un comportamento omogeneo su entrambi i combustibili e in una maggiore affidabilità dell’impianto gas nel lungo periodo rispetto alle conversioni aftermarket.
Il confronto con i turbodiesel della stessa epoca è diretto: durata e affidabilità simili, con una meccanica più semplice. FAP e valvola EGR sono assenti, la manutenzione richiesta è ordinaria. Cinghia di distribuzione nei tempi previsti, olio e filtri regolari. Il motore lavora e restituisce chilometri.
I dati sulla durata lo confermano, i 200.000 km sono la norma su una quota significativa degli esemplari circolanti, i 300.000 esistono su auto con una storia di manutenzione standard. Sul fronte normativo, nelle ultime evoluzioni il motore è omologato Euro 6, con accesso alle zone a traffico limitato senza restrizioni legate all’anno di immatricolazione.
Il rendimento economico dipende dall’utilizzo del GPL con regolarità. Chi rifornisce prevalentemente a benzina rinuncia al vantaggio principale di questa motorizzazione. Con i prezzi attuali del gas rispetto a benzina e gasolio, il risparmio per chilometro è misurabile e costante, e questo è il motivo per cui molti proprietari valutano l’usato con questo motore ancora oggi come un acquisto razionale, a patto di trovare un esemplare con la storia manutentiva documentata.