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Formula 1

La Mercedes “nasconde” i suoi punti di forza? L’ex F1 ha un dubbio, rivali spiazzati

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

L’inizio di stagione ha visto la Mercedes dominare la scena, con tre vittorie su altrettanti appuntamenti. A parere di Juan Pablo Montoya, il team di Brackley nasconde alcuni punti di forza.

Quando manca poco più di una settimana al ritorno in pista della F1 sul tracciato di Miami, tutti, tra appassionati ed addetti ai lavori si pongono la medesima domanda: sarà possibile fermare il dominio Mercedes? Sull’esito del mondiale 2026, il fine settimana della Florida fornirà risposte chiare, dal momento che tutti i team si presenteranno al via con dei pesanti pacchetti di aggiornamento. Il mese di sosta, in tal senso, è stato utile alle squadre, anche per comprendere al meglio le nuove power unit.

Mercedes con Kimi Antonelli in azione a Suzuka (ANSA) – Reportmotori.it

Le prime tre uscite stagionali hanno fornito un quadro molto chiaro, con la F1 W17 che si è dimostrata nettamente il punto di riferimento, e Ferrari McLaren inseguono non troppo da vicino. La Mercedes deve la sua superiorità ad un motore termico ben più potente rispetto alla concorrenza, ma anche ad una gestione dell’energia che tutti le invidiano. La McLaren, secondo un ex F1, non ha accesso a tutti i segreti della power unit tedesca.

Mercedes, per Montoya McLaren non conosce alcuni segreti

La Mercedes ha cannibalizzato le prime tre tappe della stagione, mentre la McLaren ha vissuto un inizio turbolento, e solo dal Giappone si è visto un netto passo in avanti dopo il doppio DNS rimediato in Cina. Intervistato da “AS Colombia“, Juan Pablo Montoya ha dato la propria lettura delle differenze prestazionali tra la squadra di Toto Wolff ed i campioni del mondo in carica.

Kimi Antonelli ai box di Suzuka (ANSA) – Reportmotori.it

L’ex F1 ha una sua teoria in tal senso: “Ci sono dei sistemi che la Mercedes ha sviluppato e che, per quanto possano fornire ad un cliente, occorre comprendere come caricare ed installare. Te li consegnano come se dicessero “facciamo un corso di disegno, io so come dipingere la Gioconda, ma a te fornisco i pastelli”. Ovviamente, in queste situazioni c’è uno svantaggio iniziale, perché chi produce il motore è diverso poi dal niente. Ti danno la stessa attrezzatura ed il medesimo hardware, ma non ti spiegano come usare il tutto“.

Montoya sostiene che il team di Brackley voglia tenere nascosto qualche segreto: “Ti dicono come funziona una determinata cosa, ma i trucchi ed i segreti li lasciano scoprire da soli alle varie squadre, e non è facile da individuare da soli. Si possono scaricare le telemetrie ed altre cose che fanno gli altri team, come le velocità con il GPS, ma non puoi capire proprio tutto“.