Tesla logo (ANSA) - Reportmotori.it
La Tesla sta vivendo un periodo delicato ed è pronta per rivoluzionare la propria offerta. Un cliente, deluso dall’acquisto appena fatto, ha scelto di riconsegnare il modello che aveva appena comprato.
Per la Tesla è in corso un periodo storico di difficoltà, derivante dalla crisi delle vendite di auto elettriche e dalla crescente concorrenza cinese. Modelli storici come la Model X e la Model S sono stati messi fuori produzione, senza dimenticare l’idea di voler produrre una Model Y ibrida, dotata di un motore termico, una scelta a dir poco anacronistica per la compagnia di Elon Musk.
Uno dei modelli più discussi degli ultimi anni è senza dubbio il Tesla Cybertruck, le cui consegne sono iniziate con anni di ritardo rispetto alla presentazione ufficiale, avvenuta nel novembre del 2019. Il pick-up elettrico ha fatto storcere il naso per i tanti richiami e per i vari problemi che hanno colpito i clienti. Un acquirente ha deciso addirittura di riconsegnare il Cybertruck, in una vicenda che ha fatto il giro del mondo in poche ore.
Il protagonista di questa storia è Reza Soltani, colui che ha preso una decisione mai registrata in passato e che non fa certo onore alla Tesla. Andando nei dettagli, si scopre che Soltani, dopo aver pagato 100.000 dollari, ha subito restituito il Cybertruck, dopo aver scoperto che il pick-up ad emissioni zero era stato prodotto quattro mesi prima della consegna.
L’acquirente è venuto a sapere che il Cybertruck era rimasto per quel lungo periodo parcheggiato all’aperto, in attesa che qualcuno venisse a ritirarlo. La carrozzeria in acciaio del mezzo potrebbe subire dei danni dopo una lunga esposizione all’aperto, con la possibile formazione di aloni e vari altri segni poco gradevoli a livello estetico. Inoltre, anche la batteria potrebbe subire dei danni, ed è così che il cliente ha deciso di restituire il mezzo. Un’altra brutta figura per la casa a stelle e strisce, confermando il fallimento del progetto Cybertruck.