Ferrari senza pace, stavolta la bordata è del grande ex: ha infierito davvero di brutto - reportmotori.it (foto Ansa)
Il team principal della Scuderia Ferrari, Frederic Vasseur, ha già dimostrato i suoi limiti comunicativi. Rischierà il posto in caso di mancato successo?
Fred Vasseur è all’anno verità in Ferrari. Gli è stata data giustamente una prova d’appello nel 2026 con un nuovo regolamento tecnico, come era già accaduto a Binotto nel 2022, ma i risultati dovranno necessariamente arrivare a stretto giro. Il campionato è partito nel segno della Mercedes che ha dominato i primi tre round. La Rossa appare per ora seconda forza, ma la McLaren già sta rimontando e rappresenterà una seria minaccia a Miami per Leclerc e Hamilton.
L’anglocaraibico appare rifocillato sul piano fisico e mentale, avendo finalmente trovato il giusto feeling sulla SF-26. Leclerc, nonostante non sia ancora completamente a suo agio su questa tecnologia, è riuscito a ottenere due podi in tre gare, precedendo anche George Russell nell’ultima tappa corsa a Suzuka. Il problema è che in Ferrari un terzo posto appare un ottimo risultato e non si è ancora lottato concretamente per un trionfo, nonostante l’extra boost nelle partenze e un telaio valido.
La mancanza di potenza della Power Unit rispetto ai competitor di Mercedes porta a un punto chiave della questione: senza una spinta extra di CV la SF-26 non riuscirà a vincere. L’obiettivo del presidente John Elkann era proprio tornare sul tetto del mondo nel 2026. Una mancata lotta con Mercedes e McLaren sino alla fine della stagione sarà accolta come un fallimento. Che fine farebbe Vasseur?
Rispetto al predecessore svizzero Vasseur ha cercato di circondarsi da un mix di tecnici esperti e giovani, riuscendo a strappare anche Loic Serra da Mercedes e altri tecnici di qualità. Sul piano strategico e dei tempi ai pit stop c’è stato un balzo in avanti, ma c’è un gap da Mercedes che sembra difficile da colmare senza miracolosi concessioni (ADUO) e sviluppi straordinari, già a partire dal GP di Miami.
Dopo 22 anni in Ferrari il tecnico Francesco Cigarini ha annunciato: “L’inizio della Ferrari segna un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno. Essere la seconda forza è positivo in generale perché lo studio applicato ai nuovi regolamenti ha confermato che hanno lavorato bene, anche se per ora non è abbastanza. Basterebbe però un passo falso dei motorizzati Mercedes per approfittarne. Vasseur è ormai nel meccanismo e conosce meglio tutto. Cercare un sostituto ad oggi è inutile, meglio puntare sulle idee che sul cambio del leader”.