Due mondiali in più a Michael Schumacher: cambierebbe tutto per Lewis Hamilton (Ansa - reportmotori.it)
Michael Schumacher è nella leggenda delle quattro ruote, ma avrebbe potuto anche vincere più titoli mondiali.
Quando si parla di fenomeni assoluti come Michael Schumacher e Lewis Hamilton ci si deve solo togliere il cappello di fronte alla loro grandiosità. Siamo di fronte a gente che ha saputo scrivere pagine leggendarie delle quattro ruote, riuscendo a vincere complessivamente ben sette titoli mondiali a testa, il record assoluto nella storia della competizione.
Naturalmente non sono mai mancate le polemiche nei loro confronti, considerando come siano stati spesso accusati, come se fosse una colpa, di avere tra le mani sempre le monoposto migliori. Non è di certo facile vincere nel momento in cui si ha tra le mani una vettura di secondo piano e poi per guidare una F1 da prime posizioni serve essere speciali.
Michael Schumacher rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi della Ferrari, avendo dimostrato di poter vincere ben cinque Mondiali con la casa di Maranello. La storia non si sta di certo ripetendo con Hamilton, ma Lewis sta cercando di far rialzare la testa alla Rossa, con la Cina che ha portato al suo primo podio. C’è chi però ha addirittura un po’ di rammarico per Schumi e per i Mondiali vinti.
Quando passo il tempo si tende sempre a ricordare forse con estrema nostalgia il passato, e in alcuni casi si rende “tutto più facile”. Questo è un po’ quello che si evince dalle parole di Jean Todt, lo storico Team Principal degli anni della Ferrari di Schumacher.
Il francese infatti ha spiegato di recente, in occasione di un’intervista al podcast di “High Performance”, come dal proprio punto di vista avrebbero potuto essere 9 i titoli di Schumacher. Jean Todt infatti spiega come Schumi avrebbe potuto anche trionfare sia nel 1997 che nel 2006, quando secondo perse il controllo per errori assolutamente evitabili.
Nel primo caso fa riferimento all’incidente con Villeneuve a Jerez, tanto che la Federazione lo squalificò declassandolo all’ultimo posto. Nel 2006 invece subì una clamorosa squalifica da parte del giudice di gare, quando simulò un incidente e un problema meccanico alla Rescasse, perdendo così quella che al momento era una pole position. Certo, forse Jean Todt ha ragione, ma se la Ferrari lottò con Williams e Renault fu soprattutto per merito di Schumi.