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Formula 1

F1, il problema di Red Bull che spaventa Verstappen: la confessione di Mekies

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

Il team principal, Laurent Mekies, ha spiegato da dove originano tutti i problemi della RB22. Per Verstappen si complica tutto.

Non solo a Max questa F1 non piace, ma non ha tra le mani nemmeno una monoposto da top 5. Il 4 volte iridato si è subito lamentato delle performance delle nuove vetture e non si sente a suo agio. Quando un pilota non si diverte spesso si traduce in un pessimo approccio anche davanti ai media. Max è nervoso e la storia della cacciata di un noto giornalista inglese dalla conferenza è un chiaro segnale di uno stato mentale negativo.

L’incubo peggiore di Verstappen (Ansa) Reportmotori.it

Max Verstappen viene da un 2025 che, alla fine, ha avuto il sapore della beffa. Lando Norris gli ha strappato la quinta corona di fila, riuscendo a spuntarla per due punti. La Red Bull Racing aveva puntato tutto sul far conseguire a Max il quinto titolo di fila, mettendo in secondo piano il campionato attuale. Il passaggio dalle Power Unit Honda a quelle create internamente a Milton Keynes con il supporto relativo di Ford hanno completato un quadro nero. La vettura sul piano telaistico è decisamente più attardata rispetto a Mercedes, Ferrari e McLaren, risultando pesante e poco performante.

Il vero problema della RB

Nei primi 3 GP, tra sfuriate e problemi tecnici, Max ha totalizzato appena 12 punti, 3 in meno di Gasly sull’Alpine. Le discrete performance di Hadjar sono state un altro campanello d’allarme per Verstappen, ma i principali guai derivano dal progetto. “Ora, è chiaro che il tempo e le energie investite nel tentativo tardivo dell’anno scorso hanno un impatto sul punto di partenza del 206. Certo che ce l’hanno. E quindi oggi ne paghiamo un po’ il prezzo. Lo usiamo come scusa? No. Non siamo soddisfatti del punto di partenza, ma pensiamo di poter superare queste difficoltà, ha annunciato il team principal della RB in una intervista riportata su Motorsport.com.

Verstappen in azione a Shanghai (ANSA) – Reportmotori.it

“Pensavamo, e pensiamo ancora oggi, che fosse la scelta giusta, perché sentivamo che voltare pagina e guardare al 2026 sarebbe stato un modo un po’ troppo semplice per scappare, un atto di fiducia cieca nel fatto che l’anno prossimo sarebbe andato meglio, pur non avendo ancora compreso davvero quali fossero i limiti del 2025. Non ci sembrava la strada corretta”, ha raccontato Mekies.

L’ex tecnico al muretto Ferrari è convinto che Red Bull riuscirà a capire i problemi e a ribaltare la situazione, come avvenuto in passato. “Come abbiamo fatto l’anno scorso, arriveremo a una comprensione completa dei limiti. E questa squadra è stata davvero molto brava nel ribaltare le situazioni, e abbiamo un’altra occasione per farlo anche quest’anno”, ha concluso il francese.