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Formula 1

F1, Schumacher svela la verità sui team order Ferrari: Hamilton lo ha imposto

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

Lewis Hamilton non sembra voler accettare i team order che arrivano dal muretto per un motivo. A Miami si presenterà anche con un nuovo ingegnere di pista.

Dopo due primi round del 2026 di alto profilo, Lewis Hamilton ha di nuovo visto i fantasmi dell’anonima scorsa stagione a Suzuka. Sull’iconico tracciato nipponico il pilota, pur avendo la capacità e la fortuna di effettuare l’unica sosta sotto regime di SC come il vincitore Antonelli, è arrivato sesto alle spalle dell’italiano, al secondo GP di fila in P1, Oscar Piastri, redivivo su una ottima McLaren, Charles Leclerc, compagno di squadra sempre in agguato, George Russell, ex teammate in Mercedes e, alla fine, anche di Lando Norris, campione del mondo in carica.

Lewis Hamilton in azione a Melbourne (ANSA) – Reportmotori.it

Opaco, senza ritmo e anche con qualche tarlo nella mente per la crescita repentina del team di Woking, Lewis è sembrato impotente nel confronto con i suoi rivali in Giappone. Il distacco in classifica inizia a essere ampio (-32 punti da Antonelli), ma a preoccupare sono le performance della SF-26. Telaisticamente è un’auto valida, ma la F1 è entrata nella nuova era delle PU ibride. Senza un motore potente sul dritto l’anglocaraibico non è riuscito a difendersi dagli attacchi degli avversari.

In Cina aveva entusiasmato il duello con Leclerc, senza alcun team order, ma alla fine il podio era arrivato per un bloccaggio di Leclerc decisivo. Il primo podio del numero 44, terzo alle spalle delle Mercedes a Shanghai, è stato accolto come un miracolo sportivo. Parliamo di un 7 volte campione del mondo che in carriera ha vinto 105 GP, tutti con McLaren e Mercedes.

L’ammissione di Ralf Schumacher su Hamilton

Il fratello di Michael, nel corso di un intervento al podcast Backstage Boxengasse, ha ammesso: “In realtà sono dell’opinione – anche se ovviamente riceverò di nuovo una valanga di critiche per questo, ma non mi interessa – che sebbene Lewis Hamilton sia chiaramente tornato in gioco quest’anno, cosa di cui sono molto felice, avrà anche contratti che gli consentono di fare esattamente questo (nei team order, ndr)”.

Il momento più atteso è finalmente vicino per i tifosi della Ferrari: Hamilton non ha più dubbi – reportmotori.it (foto Ansa)

“Immagino che anche se Fred volesse, non potrebbe dire nulla, perché credo che Lewis Hamilton possa decidere da solo cosa deve fare. Godrà di un certo status di numero 1. Me lo immagino quasi. Ecco perché la Ferrari non ha alcuna possibilità. Deciderà da solo. Ma ovviamente questo crea scompiglio nel team. Agita un po’ le acque. Bisognerebbe gestirlo in modo un po’ diverso ma penso che dipenda dalla situazione contrattuale e penso anche, questo in realtà è il problema principale, che non si debba sottovalutare questo genere di cose”, ha concluso Ralf.