Aston Martin logo (ANSA) - Reportmotori.it
L’Aston Martin dovrà avviare una campagna di richiamo per oltre 1.000 auto di lusso, a causa di un problema serio che mette a rischio l’incolumità di chi è a bordo. Ecco i dettagli sulla vicenda.
I richiami sono ormai parte integrante del mondo delle quattro ruote, e vanno a colpire la quasi totalità dei marchi, chi prima e chi dopo. Questa volta è toccato all’Aston Martin, precisamente con il SUV di lusso DBX. Questo modello è stato presente per anni in F1 come Medical Car, ed è stata una delle principali novità del brand britannico, che mai, in passato, aveva prodotto modelli a ruote alte.
Stando a quanto reso noto dal sito web “Autoevolution.com“, una fonte che consideriamo affidabile su questa tipologia di tematiche, saranno poco meno di 1.100 gli esemplari dell’Aston Martin DBX richiamati, ed il problema non è di poco conto. Non si tratta di un problema che non ha impatto sulla sicurezza degli occupanti, perché un minimo malfunzionamento potrebbe rivelarsi anche fatale.
Le auto moderne sono dotate di sensori in ogni dove, ma alle volte essi smettono di funzionare. In questo caso, sulle Aston Martin DBX potrebbe smettere di funzionare il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici, il che significa che il conducente rischia di non essere avvisato nel malaugurato caso in cui una gomma inizi a sgonfiarsi.
Ovviamente, il rischio di incidente va ad aumentare di gran lunga in casi come questi, con possibili lesioni o ferite mortali come conseguenza. Le Aston Martin DBX coinvolte sono state prodotte tra il 2025 ed il 2026, e pare che il problema, almeno per il momento, riguardi solamente le unità vendute sul mercato a stelle e strisce. Pare che la soluzione sia in un semplice aggiornamento del software di bordo, che dovrebbe richiedere poco più di 10 minuti di tempo. La speranza è che non si verifichino gravi incidenti.