Tutto vero, c'è la multa per chi va troppo piano in auto: non si può trasgredire l'obbligo, lo stabilisce il Codice della Strada - reportmotori.it (foto Ansa)
Lo sapevi che esiste una sanzione per chi guida troppo lentamente. Lo stabilisce un articolo del Codice della Strada. Per gli automobilisti c’è un obbligo che non può essere trasgredito al volante
E’ passato ormai un anno e mezzo dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada che tante novità ha apportato per gli automobilisti.
Novità che sono state prevalentemente sanzionatorie con un inasprimento delle sanzioni previste per alcune delle infrazioni stradali più comuni e spesso causa di incidenti. Si pensi alla guida con lo smartphone o sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti, tutte fattispecie per le quali il legislatore ha aumentato le ammende e le pene accessorie. Significativa a riguardo l’introduzione immediata della sospensione della patente per chi viene sorpreso a usare smartphone o altri dispositivi elettronici tenendo le mani lontane dal volante.
Tante le novità, altrettante le conferme nel nuovo CDS. Su tutte l’articolo 141 il quale, al comma 6, stabilisce che “il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire un pericolo o un intralcio al normale flusso della circolazione.” Cosa significa ? Essenzialmente che è prevista una multa anche se si va troppo piano in auto, una condotta che può risultare, in alcuni casi, come pericolosa per la viabilità.
Il citato articolo del Codice della Strada stabilisce, di fatto, un obbligo per gli automobilisti ovvero quello di tenere una velocità adeguata al contesto, al tipo di strada percorsa, alle condizioni atmosferiche e all’entità del traffico veicolare presente nel tratto stradale su cui si sta viaggiando. Ne consegue che, in alcuni casi, procedere troppo lentamente con l’auto può essere pericoloso per i possibili ostacoli che questa condotta può apportare alla fluidità della circolazione.
Si pensi, ad esempio, a un’autovettura che viaggia a 50 km/h in autostrada. Un caso emblematico in cui può diventare una sorta di “tappo” per gli altri veicoli causando ingorghi o addirittura incidenti. Lo stesso può accadere sulla viabilità ordinaria. Non esiste ovunque un limite minimo di velocità da rispettare ma l’obbligo sancito dall’articolo 141 del Codice della Strada permane sempre. Ogni automobilista deve sempre adeguare la propria velocità alle condizioni in cui si trova tenendo conto sempre degli altri utenti della strada.
Chi va troppo piano in auto, rappresentando un pericolo per la viabilità, può essere punito con un’ammenda da 41 a 172€. A contestare l’infrazione deve essere sempre una pattuglia delle forze dell’ordine in quanto non esistono strumenti in grado di rilevarla automaticamente. Vigili, Carabinieri e Polizia che possono essere allertati dagli stessi automobilisti che si imbattono in eventuali condotte pericolose messe in atto da coloro che hanno un’andatura più lenta del dovuto.
Come riporta alvolante.it, la situazione può aggravarsi se l’automobilista troppo prudente provoca un incidente con danni a persone o cose. Se il sinistro scaturisce per colpa sua e di un’andatura non commisurata al contesto di guida (si pensi all’esempio citato dell’autostrada), l’assicurazione può esercitare la rivalsa nei suoi confronti obbligandolo all’eventuale risarcimento dei danni.