Di Giannantonio sulla Ducati (Ansa) Reportmotori.it
Se la Casa di Borgo Panigale per anni ha fatto sembrare facile raggiungere vittorie, mondiali e record ora si trova davanti alla sfida più difficile contro una Aprilia fortissima.
In MotoGP negli ultimi anni c’era una sola grande certezza chiamata Ducati. La Casa emiliana aveva sviluppato una moto in grado di vincere praticamente su ogni circuito. Nel primo appuntamento della stagione, a Buriram, si è spenta la magia della Casa di Borgo Panigale in top class: dopo 4 anni si è arrestata la serie di podi consecutivi. Sono stati 88 e senza un Marc Marquez al top della forma e con un Bagnaia, sempre più ombra di sé stesso, appare difficile tornare ai fasti del passato.
Purtroppo o per fortuna per Dall’Igna e company si tratta dell’ultimo anno con i bolidi 1000cc. Per la Ducati avrebbe avuto un significato importante e dolcissimo chiudere in bellezza il ciclo tecnico che ha visto tanti centauri esultare, ma non sarà facile invertire il trend. L’Aprilia ha la moto migliore del lotto e una coppia di piloti giovane e motivata. Marco Bezzecchi, fresco di rinnovo contrattuale, ha vinto le prime tre gare. Non ha ancora quella predisposizione al successo nelle Sprint Race, ma per quello c’è lo specialista numero 1: Jorge Martin.
La coppia della Casa di Noale sta annichilendo la concorrenza, dimostrando tutti i passi in avanti tecnici compiuti dalla RS-GP26. Per la Ducati sono rimaste le briciole, raccolte nel GP di Usa 2026 da Fabio Di Giannantonio, alfiere di punta del team VR46, prima Ducati al traguardo ad Austin. Il romano ha concluso in quarta posizione davanti a Marc Marquez.
“Essere la prima Ducati al traguardo va bene, ma c’è sicuramente ancora da fare per recuperare il divario dai rivali perché sta cominciando ad essere ampio – ha assicurato il rider del team di Valentino Rossi – Anche la KTM sta facendo molto bene, mentre noi dobbiamo darci da fare per migliorare il comportamento dell’anteriore, in modo da poter frenare più forte ed essere in grado di acquisire maggior velocità in curva con la parte davanti”.
“Sono molto contento del lavoro che stiamo facendo con la squadra, c’è grande comunicazione e mi trovo benissimo con loro; anche se non sono perfettamente a posto con la moto in questo momento, sono convinto che con qualcosina in più possiamo fare veramente ottime cose”, ha aggiunto il pilota romano.