Allarme Hamilton, tifosi Ferrari di sasso: l'annuncio non lascia scampo - reportmotori.it (foto Ansa)
La previsione di Lewis Hamilton allarma i tifosi della Ferrari. A Suzuka c’è stata già una conferma
Kimi Antonelli l’ha fatto di nuovo. Seconda vittoria consecutiva per il pilota italiano della Mercedes che si è imposto nel GP del Giappone, a Suzuka, davanti a Oscar Piastri e a un Charles Leclerc stoico nel respingere nel finale il tentativo di sorpasso di George Russell che si è dovuto accontentare della quarta posizione.
Lewis Hamilton non è riuscito a replicare il podio di Shanghai. Il GP di Suzuka si è concluso con un epilogo sfavorevole per il sette volte campione del mondo, sesto al traguardo dopo tre sorpassi subiti nel finale da Leclerc, Russell e Norris. Il primo mese del Mondiale ’26 si è chiuso con 41 punti per Hamilton, quarto nella classifica piloti dietro Antonelli, Russell e Leclerc e davanti a Norris e Piastri.
E’ proprio dei due alfieri della McLaren che Lewis ha parlato dopo le Qualifiche di Suzuka ipotizzando una previsione che spaventa i tifosi della Ferrari. I primi segnali di quanto pronosticato da Hamilton si sono visti (in parte) già nel GP del Giappone che ha riscattato, seppur parzialmente, il disastro di Shanghai con Piasti e Norris esclusi dalla partenza per problemi elettrici alle power unit.
Hamilton ritiene che la McLaren possa rappresentare un grande ostacolo per la Ferrari nella lotta per il Mondiale. “Sembra che abbia fatto un passo in avanti. Quando cominceranno ad estrarre più potenza dal motore Mercedes, allora perderemo ulteriore terreno (..) In termini di prestazioni siamo nettamente inferiori alla loro power unit. Non sappiamo se questo avvenga a causa del turbo più grande, per una potenza maggiore o altro”, questa la previsione del pilota della Ferrari dopo il terzo e quinto posto di Piastri e Norris in qualifica.
Piastri che si è poi confermato in gara con il primo podio della stagione mentre Norris, nel finale, ha superato lo stesso Hamilton estromettendolo dalla top 5. Due risultati che lasciano presagire come la McLaren abbia le potenzialità per mettersi la Ferrari alle spalle e diventare la seconda forza del Mondiale dietro una Mercedes di nuovo superiore alla concorrenza anche a Suzuka.