La classifica di Helmut Marko sulla Ferrari (Ansa) Reportmotori.it
L’ex consigliere della Red Bull Racing, Helmut Marko, si è sbilanciato sul nuovo corso intrapreso dalla F1. Il Motorsport non sembra mancargli.
La nuova era della F1 che ha debuttato nel 2026 sta dividendo il folto numero di appassionati. C’è chi proprio non sopporta l’idea che i piloti si debbano adattare alle nuove PU ibride e gestire l’energia e chi ha trovato le prime due gare migliori sul piano dello spettacolo rispetto a quelle dello scorso anno. L’effetto suolo ha fallito l’obiettivo di rendere vivaci e meno scontate le gare, ma i presupposti del nuovo regolamento non son altrettanto positivi secondo l’opinione dei puristi.
La verità è che la Formula 1 autentica è definitivamente morta con il passaggio nel 2014 ai motori ibridi. E’ peggiorato il sound e anche il modo con cui i piloti sono stati costretti a guidare. I migliori driver al mondo hanno dovuto sorpassare i rivali con l’ausilio del DRS e già questo aveva richiesto un enorme adattamento. Il DRS (Drag Reduction System), introdotto in Formula 1 nel 2011, è un dispositivo aerodinamico mobile sull’alettone posteriore che riduce la resistenza all’avanzamento, aumentando la velocità massima di circa 10-20 km/h per facilitare i sorpassi.
Oggi quel sistema è stato sostituito da altri due metodi che stanno facendo storcere il naso anche ai campioni della griglia. L’aerodinamica attiva continua a non destare particolare appeal, ma anche la nuova modalità di Attack Mode non sembra premiare il talento. I piloti sono diventati ancor più dipendenti dal mezzo meccanico.
L’austriaco ha commentato la sfida al vertice tra Mercedes e Ferrari. La Scuderia ha il vantaggio di partire a fionda allo spegnimento dei semafori, ma sul ritmo gara non può pareggiare le performance delle W17 guidate da George Russell e Kimi Antonelli. “La Mercedes è in un campionato a sé e credo che non stia neppure mostrando tutto il suo vero potenziale. Kimi Antonelli è un bravo pilota ed è sempre stato veloce, ora grazie alla maggior numero di GP sulle spalle fa anche meno errori. Lotta per il titolo? No, tutto parla in favore di George Russell, lui ha un’enorme esperienza”, ha spiegato Marko.
“Se mi sono abituato alla Formula 1? No, al momento lo sport vive solo dello spettacolo offerto dalle Ferrari in partenza – ha annunciato Marko un’intervista al magazine austriaco OE24 – ma, se togliamo questo, in fondo non succede granché. La maggior parte dei sorpassi non sono veri sorpassi, ma solo superamenti. Però siamo ancora all’inizio della stagione e forse le cose cambieranno con il passare delle gare”.