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Formula 1

F1, Binotto stuzzica la Ferrari: bordata velenosa dell’ex team principal della Scuderia

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

L’ingegnere svizzero, Mattia Binotto, ha dimostrato poco eleganza nel commentare l’inizio stagionale della Scuderia Ferrari.

La Ferrari nel 2026 ha le concrete possibilità di lottare per un traguardo importante. La Rossa si è dimostrata una monoposto competitiva nelle prime due uscite stagionali, ma non ancora all’altezza della Mercedes. Sulla competitività delle Frecce d’Argento rimangono ombre lunghe a causa del noto rapporto di compressione delle nuove PU ibride, sui cui anche Audi si era espressa a gennaio. Non risulterebbe possibile valutare la furbata del team guidato da Wolff, ma per ora sul dritto le W17 fanno una differenza abissale.

La mazzata di Binotto alla Ferrari (Ansa) Reportmotori.it

La Ferrari è la seconda forza con un Hamilton finalmente ritrovato, sul terzo gradino del podio in Cina, e un Leclerc che sta accrescendo il feeling con la SF-26, sebbene in qualifica non riesca ancora a fare la differenza come in passato. Russell e Antonelli hanno una vittoria a testa, ma alle spalle di Mercedes e Ferrari sono crollate McLaren e Red Bull Racing rispetto alla precedente era. Audi per ora ha ottenuto 2 punti con Bortoleto, nel GP inaugurale di Melbourne.

L’opinione di Binotto su Ferrari

L’ingegnere di Losanna è tornato protagonista in F1 con il marchio Audi. La Casa dei Quattro Anelli, sfruttando la base ad Hinwil della Sauber ha provato ad inserirsi nel circus, sfruttando il nuovo regolamento tecnico, con un progetto ambizioso. Al quotidiano sportivo francese L’Equipe Binotto ha lasciato una lunga intervista in cui ha confrontato l’esperienza a Maranello con quella in Germania. “Il mio ruolo qui non è più difficile, è però diverso e cambia soprattutto la cultura, che non è latina. Alla Ferrari i processi non esistevano, si provava e basta. Non c’era bisogno di un piano per raggiungere l’obiettivo, mentre in Audi, con una cultura più tedesca, più svizzera, prima di tutto ci sono i piani. Senza un piano, non si agisce, ha spiegato l’ex team principal della Ferrari.

Charles Leclerc in azione a Shanghai (ANSA) – Reportmotori.it

A Binotto è stato chiesto se l’obiettivo è rendere l’Audi una superpotenza come la Ferrari: “Perché dovrei farlo? Non vincono più nulla dal 2008. Io voglio che l’Audi vinca. Prima di lasciare la Scuderia – ha annunciato il tecnico svizzero – ho visto delle cose. Questo mi ha permesso di fare dei confronti, ma non si possono cambiare le cose in un giorno. Sono molto contento di vedere come lavora il team, ma per quanto riguarda il motore, sono consapevole che non potremo essere i migliori nel 2026. Il piano è di tre anni per costruire e due per consolidare e arrivare a lottare per il titolo. Abbiamo quindi almeno cinquantasette progetti con tappe obbligatorie ben definite”.