Mercedes e Ferrari con Kimi Antonelli e Charles Leclerc in azione in Cina (ANSA) - Reportmotori.it
La Mercedes ha fatto un sol boccone delle rivali anche in Cina, rifilando oltre 25 secondi alle Ferrari. Kimi Antonelli e George Russell passeggiano, e la SF-26 dovrà crescere in fretta per sperare.
Il Gran Premio di Cina si è concluso nel segno della doppietta Mercedes, un risultato al quale, a malincuore per lo spettacolo, dovremo abituarci. Kimi Antonelli ha rifilato oltre 25 secondi alla Ferrari di Lewis Hamilton, ottenendo così il primo successo in carriera, a 20 anni di distanza dall’ultimo successo tricolore, firmato nel 2006 in Malesia da Giancarlo Fisichella.
Kimi è stato autore di una gara sopraffina, rimediando agli errori commessi nella Sprint Race ed in Australia. Sul fronte tecnico, la Ferrari ha mediamente tenuto un ritmo di 7-8 decimi più lento rispetto alle Mercedes, un’enormità che è emersa sia a causa delle velocità sul dritto che sul fronte della gestione gomma. La SF-26 è un’ottima base, ma per pensare di sfidare le frecce d’argento servirà un vero e proprio miracolo.
In merito all’enorme distacco rimediato a Shanghai, Frederic Vasseur ha espresso fiducia in chiave futura, raccontando quanto si aspetta nell’intervista rilasciata ai microfoni di “SKY Sport F1“: “La Mercedes ha un netto vantaggio sul rettilineo, ma sappiamo cosa dobbiamo fare. Ci aspettiamo molto da ADUO, ma vogliamo anche tenere il passo su tutto il resto“.
ADUO è una delle grandi novità del 2026, e si tratta di un sistema pensato per favorire il recupero dei costruttori in ritardo sul team di riferimento, ovviamente sul tema power unit. L’unica speranza di recuperare il gap è riposta in questo sistema, ma è chiaro che colmare una distanza simile in termini di gestione dell’elettrico e della potenza pura resterà un’impresa.
D’altro canto, a Maranello sarà necessario accelerare lo sviluppo, tentando di mettere in pista quanto prima possibile l’ala Macarena, che nelle libere di Shanghai ha dato qualche problema di troppo. Il surplus di potenza permette a Mercedes di gestire al meglio le gomme, giocando con gli assetti e potendosi permettere assetti più carichi, perfetti per ottenere il giusto mix tra carico aerodinamico ed efficienza.
Con queste premesse, il recupero appare un’impresa pressoché impossibile, non dimenticando che il controllo sul rapporto di compressione che si terrà da giugno in poi avverrà ad una temperatura di 130°, una barzelletta considerando le reali temperature di esercizio dei motori attuali. La Mercedes ha dunque tutte le carte in regola per dominare la scena, firmando un 2014 bis che non fa di certo bene agli interessi del Circus.