L'energia italiana che batte anche la nucleare: la rivoluzione mondiale riparte da noi (reportmotori.it)
L’Italia alza sempre di più il livello della produzione energetica e lo fa con un processo che va oltre al nucleare.
Per fare in modo tale che l’Italia diventi una nazione sempre più indipendente dai carburanti e dalle fonti non rinnovabili, si deve per forza dare vita a un piano rivoluzionario. Lo si vede chiaramente con il discorso legato all’elettrico, dove il nucleare è tornato in grande spolvero.
Ne ha parlato anche Ursula Von der Leyen, spiegando come la riduzione di energia nucleare europea dal 30 al 15% sia stato un grave errore strategico. Innegabilmente non si può pensare di portare avanti un piano elettrico senza avere delle basi come il nucleare, ma ci sono anche delle soluzioni differenti.
Ciò che è certo è che, nella situazione attuale, non vi è alcuna possibilità per far funzionare la rivoluzione energetica. C’è chi però sta capendo come non si debba rimanere ancorati solo al nucleare, ma vi è anche una soluzione molto interessante, ovvero quella del geotermico.
Sono diverse le nazioni e le Regioni a livello mondiale che hanno deciso di puntare non tanto sulle centrali nucleari, bensì su quelle geotermiche. Si tratta di un processo che ha coinvolto soprattutto la Baviera, con lo Stato Federale tedesco che ha modo di beneficiare della società canadese Eavor.
Secondo quello che riporta qualenergia.it, valutando la conformazione del sottosuolo in Italia, ci sarebbe modo di poter ricavare molta più energia di quello che invece avverrebbe in terra bavarese, Inoltre sarebbe anche possibile ottenere più degli 8 GW di baseload da impianti nucleari dal 2050, come è sottolineato nel PNIEC. In questo modo sarebbe dunque possibile rimanere energicamente del tutto indipendenti, il che è una rivoluzione straordinaria.
Il geotermico è già una soluzione in Italia, anche se è usata davvero troppo poco, dato che si stanzia sul 0,9 GW. Una scelta che dunque deve essere potenziata, anche perché non è più solo la Germania che ci sta puntando, ma lo si vede anche con la Gran Bretagna, con l’impianto di United Downs, in Cornovaglia, che porterà alla produzione di 3 megawatt di elettricità. Il geotermico dunque può davvero diventare quella soluzione in grado di rivoluzionare il mondo energetico, rendendo l’Italia e l’Europa finalmente indipendente, ma servirà un lungo processo.