Diesel e ibrido, il motore che può salvarci tutti c'è già: è paradossale (reportmotori.it)
Il diesel con l’elettrico può essere la soluzione vincente, con il gasolio che può diventare decisivo per il futuro.
Dopo tanti anni nei quali vi erano delle pesanti critiche attorno al gasolio, finalmente si sta cercando di riaprire a questa soluzione sicuramente tra le migliori al giorno d’oggi. Certo, la situazione geopolitica mondiale non sta dando una grande mano a questo carburante, con il prezzo di queste ultime settimane che si è impennato.
Il tutto avviene proprio nel momento in cui anche le stesse istituzioni stavano finalmente guardando in avanti nel settore del gasolio, cercando di rimetterlo al centro della discussione riguardante lo sviluppo delle auto che verranno. Anche perché sta diventando evidente come il futuro non sarà del tutto elettrico, ma si punta all’ibrido.
Una scelta che sta convincendo sempre più persone, anche perché sono evidenti i suoi benefici. Da un lato infatti si parla di un’auto che è in grado di offrire prestazioni e autonomie tipiche del termico, ma dall’altro ha modo di abbattere le emissioni con la componente elettrica, e nel combinato garantisce anche maggiori percorrenze. Ecco allora come Volkswagen, già nel 2008, aveva pensato a un particolare motore che oggi sarebbe perfetto.
Circa vent’anni fa erano pochissimi coloro che avevano deciso di addentrarsi nel mondo dell’ibrido, ed erano ancora di meno coloro che lo avevano fatto puntando sul gasolio con componente elettrica. La Volkswagen però nel 2008 presentò un particolare progetto che prendeva il nome di Golf TDI Hybrid Concept.
Si trattava di un modello che vide la luce in occasione di un grande evento come il Salone di Ginevra, con la componente termica che era rappresentata da un 3 cilindri da 1200 di cilindrata che erogava 75 cavalli e a esso si aggiungeva la componente elettrica da 27 cavalli.
Unendo gasolio ed elettrico si otteneva però un risultato a dir poco straordinario per quanto riguardava l’autonomia. In questo modo era infatti possibile stanziarsi su consumi dichiarati di 3,4 litri ogni 100 km. Anche le emissioni di CO2 crollavano e si stanziavano solo sugli 89 g/km. Un progetto nato fin dal principio per essere la dimostrazione di come questa avrebbe potuto essere la strada del futuro, quando però si guardava con molto più interesse al metano. Chissà che Volkswagen non possa rilanciare proprio quel progetto tanto futurista.