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Formula 1

Lo scandalo di Shanghai che getta ombre sulla F1: nascosto tutto sulla Mercedes, il mistero si infittisce

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

Nel corso del venerdì di Shanghai, nel quale sono andate in scena le prove libere e le Sprint Qualifying, è andato qualcosa di losco. La protagonista è la dominante Mercedes.

La nostra analisi odierna parte da una semplice, banale domanda: la F1 è ancora uno sport? Viene spontaneo domandarselo, a seguito del deludente spettacolo al quale stiamo assistendo in queste prime uscite della stagione. La Mercedes ha messo in mostra una superiorità imbarazzante grazie alla sua F1 W17, che può vantare una power unit nettamente migliore rispetto a quella della concorrenza.

Mercedes con George Russell in azione a Shanghai (ANSA) – Reportmotori.it

Intendiamoci, come rivali ci sono case automobilistiche di primo piano, colossi come FerrariAudiHondaRed Bull, che a livello motoristico non sembra aver fatto un lavoro malvagio, pur essendo alla sua primissima esperienza in questo aspetto. Nonostante il livello dei rivali, la Mercedes pare aver costruito una power unit seguendo altri regolamenti, tale è il vantaggio delle frecce d’argento soprattutto sul giro secco, anche rispetto alle squadre che montano lo stesso motore.

La nostra analisi odierna non vuole sollevare teorie del complotto, ma viene quantomeno da chiedersi quanto ci sia di reale dietro a ciò a cui stiamo assistendo. Il tema del rapporto di compressione che avvantaggia le frecce d’argento è avvolto nel mistero, senza dimenticare la clamorosa penalità non rifilata a Kimi Antonelli per aver ostacolato Lando Norris durante le Sprint Qualifying. Ulteriori dubbi sono sorti a seguito della censura della FOM in merito ai dati delle monoposto di Toto Wolff nel corso delle sessioni del venerdì.

Mercedes, nascosti i dati telemetrici e di velocità

Durante le Sprint Qualifying del venerdì, abbiamo assistito ad una vera e propria censura dei dati telemetrici reali delle due Mercedes, guarda caso proprio nella zona del rettilineo che riporta verso i box, dove entra in gioco il super clipping. Come è possibile vedere da questa immagine, viene oscurato il calo di velocità che la vettura di Kimi Antonelli dovrebbe avere in questo punto.

Mercedes on board in mostra (X) – Reportmotori.it

Dalla grafica, viene indicata una velocità di 325 km/h anche quando il pilota è in fase di coasting, con il piede dall’acceleratore che è stato tolto da diverse centinaia di metri. Tutto finito? Nemmeno per sogno, dal momento che i dati telemetrici delle due Mercedes sono sparite sull’app ufficiale della F1 proprio quando arrivavano in zona super clipping. Tutto ciò si verificava ad ogni singolo passaggio delle F1 W17 sul lungo rettilineo del tracciato di Shanghai. Con questo non vogliamo dire che sia tutto pensato a tavolino, ma le coincidenze iniziano ad essere sin troppe. Ed a pensar male, alle volte, ci si azzecca.