Il degrado della Ferrari iconica - Reportmotori.it
Come si possa lasciare una Ferrari in edizione limitata all’aperto a Manila ve lo spieghiamo noi con una storia che mette i brividi.
Un purista del Cavallino Rampante subirà una scossa al solo pensiero che una straordinaria Ferrari si sta deteriorando all’aperto in un deposito della dogana filippina. Una situazione incresciosa che riguarda un esemplare di LaFerrari da oltre 2,3 milioni, sequestrata a Manila e lasciata a prendere polvere dalle autorità. Non si esclude un’asta futura, tuttavia saranno necessari lavori di restauro molto costosi.
Nel cuore della città del Sud-Est asiatico, una delle sole 499 unità di LaFerrari esistenti al mondo sta vivendo due anni da incubo. Se le vetture hanno un’anima, l’auto italiana sta attraversando a sorpresa una fase tragica della sua storia, vittima di un sistema burocratico lacunoso e un clima pessimo. Il telaio numero 204219 è stato sequestrato oltre un anno fa dalla dogana filippina durante un’operazione contro l’importazione illegale di veicoli di lusso.
Sole, caldo e umidità stanno segnando la carrozzeria di una delle Ferrari più rare al mondo. I collezionisti farebbero a gara per averla con una tradizionale livrea Rosso Corsa con tetto nero e interni in pelle marrone chiaro. La supercar era stata battuta all’asta a Riyadh per oltre 2,35 milioni di dollari. Poi è arrivato il sequestro amministrativo e le conseguenze sono molto negative. Lo stato di abbandono ha determinato già danni alla carrozzeria causati dagli agenti atmosferici, vetri opacizzati e le piogge acide stanno deteriorando anche la verniciatura originale e il delicato rivestimento in pelle degli interni.
La corrosione potrà avere una incidenza anche sulle soluzioni elettroniche ed elementi tecnici. Per la giusta conservazione di un patrimonio automobilistico unico occorrerebbe intervenire subito. Già c’è bisogno di un restauro costoso, ma la vettura è ancora recuperabile. Svelata ufficialmente il 5 marzo 2013 al Salone dell’automobile di Ginevra e contemporaneamente sul sito dedicato, è uno dei primi modelli di serie del Cavallino Rampante a incorporare il sistema HY-KERS, che offre la possibilità di recuperare energia in frenata e in curva da sfruttare poi per avere più potenza motore.
Il cuore pulsante è un motore F140, un V12 di 65° a ciclo Otto, iniezione diretta e ad alimentazione atmosferica, montato in posizione centrale, di 6262 cm³ erogante 800 CV a 9000 giri/min, 700 N·m di coppia a 6750 giri/min, con rapporto di compressione di 13,5:1; in aggiunta il sistema di recupero di energia HY-KERS, con gli ulteriori 163 CV sviluppati per un totale di 963 CV e oltre 900 N·m. Grazie allo schema ibrido, i consumi nel misto sono di 14,2 l/100 km (7,2 km/l), riuscendo inoltre a contenere le emissioni di CO2 a 330 g/km.