Resident Evil Requiem SUV Porsche - Reportmotori.it
Porsche è presente persino nel mondo videoludico con il SUV più potente della gamma. Scopriamo tutte le caratteristiche.
Quanto avete amato le ambientazioni horror di Resident Evil? Se da bambini o ragazzini vi siete trovati nella spaventosa Raccoon City, una ambientazione del Midwest statunitense, in cui sono girati i primi capitoli del franchise horror Resident Evil di Capcom, avrete avuto una infanzia molto felice, ma anche ricca di spaventi.
Raccoon City, sede della Umbrella Corporation, viene devastata da un’epidemia del T-Virus nel 1998, trasformando la popolazione in zombie prima di essere distrutta. L’agente di polizia Leon S. Kennedy, nel suo primo giorno di lavoro, si trova ad affrontare a bordo di una Jeep Wrangler una avventura spettrale. Dopo quasi 30 anni da quella scena il nuovo gioco della saga, Resident Evil Requiem, il nono capitolo di una delle saghe videoludiche più longeve di sempre, si arricchisce di un maxi SUV.
Il robusto SUV della Casa di Stoccarda calza a pennello negli scenari di RE. Stavolta Leon ha un carattere più distintivo caricando di adrenalina anche gli spettatori del trailer che ancora devono cimentarsi nell’avventura videoludica. I player con il pallino per i motori avranno notato che la Cayenne Turbo GT è dotata di componenti aggiuntivi appositamente progettati in partnership con Capcom. Il veicolo, nella sua veste fisica da Resident Evil, ha fatto il suo debutto pubblico il 19 febbraio a Los Angeles, appena prima che il videogioco venisse lanciato.
La show car ha lasciato i fan a bocca aperta. “Un personaggio iconico come Leon e un veicolo potente come la Porsche Cayenne Turbo GT sono un abbinamento perfetto – ha assicurato Deniz Keskin, Direttore Brand Management & Partnership di Porsche AG – Collaborare con un franchise di videogiochi amato come Resident Evil ci consente di connettere Porsche alla cultura pop globale in un modo nuovo e memorabile”.
“Siamo davvero entusiasti di vedere questa collaborazione prendere vita non solo sullo schermo, ma anche sotto forma di una vera e propria show car – ha spiegato Keskin – Applicare le idee del game design a un veicolo reale è stato uno sforzo impegnativo che ha richiesto una stretta collaborazione tra i team di entrambe le parti”.