Ford logo (ANSA) - Reportmotori.it
La Ford non è nuova a delle maxi campagne di richiamo, ed ora è il turno di un veicolo molto diffuso, che ha accusato dei problemi ai freni. Ecco cosa c’è dietro al nuovo disastro.
Ancora brutte notizie in casa Ford, un brand che ha concluso il 2025 con un primato poco onorevole. Stando ai dati ufficiali, la casa di Detroit ha richiamato oltre 12 milioni di veicoli nell’anno che si è da poco concluso, staccando nettamente la concorrenza, capitanata, a sorpresa, dalla Toyota, un marchio che si è sempre distinto per la sua grande affidabilità.
La gran parte delle campagne di richiamo avviate dalla Ford è legata a problemi di software che hanno richiesto degli aggiornamenti, ma nel caso di cui vi parleremo oggi, c’è ben altro alle sue origini. I proprietari dei modelli incriminati stanno vivendo dei gravi rischi sul fronte della sicurezza, e la casa dell’Ovale Blu sarà chiamata ad intervenire con prontezza, così da limitare ogni possibile pericolo.
Secondo quanto reso noto dal sito web “Autoevolution.com“, una fonte molto affidabile su questo genere di tematiche, la Ford dovrà richiamare i furgoni Transit per problemi con il pedale del freno. Essi potrebbero scollegarsi dall’asta di spinta del booster, e questo è uno dei malfunzionamenti più pericolosi in assoluto.
Se ciò dovesse accadere, chi è al volante potrebbe trovarsi di punto in bianco senza freni, con serie possibilità di essere coinvolto in gravi incidenti. In totale, la Ford dovrà richiamare ben 15.965 furgoni nel mercato degli Stati Uniti d’America, prodotti tra il 21 di gennaio ed il 25 di aprile del 2025. Il problema è stato segnalato per la prima volta l’11 di dicembre scorso, a seguito di un rapporto presentato dal Kansas City Assembly Plant, dove viene realizzato il Transit. Per il momento, non sono stati segnalati incidenti causati da questo potenziale problema, ma è logico che la casa statunitense voglia vederci chiaro e prevenire ogni rischio. Le riparazioni saranno del tutto gratuite, come sempre accade in questi casi.