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BYD, cosa vuol dire la sigla che identifica il colosso delle auto: la risposta vi sorprenderà, di cinese qui non c’è nulla

Published by
Alessandro
Tempo di lettura: 3 minuti

Un’ascesa davvero significativa quella di BYD sul mercato automobilistico mondiale. Vi siete mai chiesti cosa voglia dire questo acronimo ? Ve lo sveliamo noi

Tra i grandi marchi automobilistici ora c’è anche BYD. Lo confermano ulteriormente i dati sulle vendite realizzate dal produttore cinese nel 2025.

BYD, cosa vuol dire la sigla che identifica il colosso delle auto: la risposta vi sorprenderà, di cinese qui non c’è nulla – reportmotori.it (foto Ansa)

E’ stato un anno da record. A livello globale, BYD ha venduto 4.602.436 veicoli con un incremento del 7,73% rispetto all’anno precedente. La quota maggiore di vendite ha riguardato le ibride con 2.288.709 veicoli commercializzati, un numero leggermente superiore a quello delle elettriche vendute in 2.256.714 esemplari. La gran parte degli acquisti ha riguardo il mercato interno cinese. Il 2025, tuttavia, è stato anche l’anno dell’ascesa di BYD sui mercati esteri dove il marchio ha piazzato 1.046.083 unità con un aumento del 150% rispetto al 2024.

E in Italia ?  Dallo scorso anno, la presenza di BYD sul nostro mercato è diventata più capillare con numeri in crescita. Nel 2025, la Casa cinese ha immatricolato 25.226 unità, una quota superiore di dieci volte a quella dell’anno precedente (2.881). Il modello più venduto è stato la Seal-U, Suv che si è piazzato al primo posto assoluto nella classifica  delle ibride plug-in con 14.488 acquisti. Ottimo riscontro anche per la citycar elettrica Dolphin Surf con 4.566 vendite.

BYD, cosa vuol dire l’acronimo del marchio automobilistico cinese

La presenza di BYD in Italia è cresciuta anche in ambito pubblicitario. In tv, sul web, nelle sponsorizzazioni televisive o di altri eventi, il pubblico italiano ha cominciato a familiarizzare con questa sigla con tre lettere maiuscole di cui però si ignora il significato. Ebbene, possiamo svelarvi che nel significato di BYD non c’è nulla di cinese, anzi. Le tre lettere infatti si riferiscono all’inglese Build Your Dream ovvero “Costruisci i tuoi sogni”, uno slogan che racchiude la mission di questo marchio nato nel 1995 e operativo, inizialmente, in un altro settore.

BYD, cosa vuol dire l’acronimo del marchio automobilistico cinese – reportmotori.it (BYD media)

La sua fondazione si deve a Wang Chuanfu. A Shenzhen, città che tuttora ospita la sede principale del marchio, BYD produceva batterie ricaricabili per dispositivi elettronici come pc portatili e telefoni cellulari. La svolta per l’ambito automobilistico arriva nel 2003 quando BYD rileva la Qinchuan Automobile Company. Passano due anni e BYD realizza e vende la sua prima auto ovvero la F3 con motore a combustione interna. Nel 2008 esce la F3DM, la prima ibrida plug-in prodotta in massa.

Dal 2009, BYD comincia a produrre anche autobus ad alimentazione alternativa. La crescita prosegue con la quotazione alla Borsa di Shenzhen nel 2011. Nel 2016, tramite il progetto BYD SkyRail, il marchio entra anche nel settore del trasporto su rotaia. Nel frattempo, la crescita in ambito automobilistico prosegue anche tramite la join venture con altri marchi. Nel 2022, BYD realizza il suo tremilionesimo esemplare di auto elettrificata. Nel 2023 nascono due sub brand ovvero Yangwang, marchio di lusso ad alte prestazioni, e FangCheng Bao che propone modelli premium. La parte finale dell’ascesa di BYD è riassunta nei dati che vi abbiamo elencato in apertura, numeri che la rendono (insieme a Tesla) un brand leader nei settori preponderanti della mobilità del futuro.