Il marchio auto con più problemi (Ansa) Reportmotori.it
L’affidabilità è un valore essenziale per un’automobile, ma un noto brand sembra essere davvero problematico.
Il mercato attuale dell’Automotive è sempre più variegato. Vi sono tantissimi costruttori che sono sbucati come funghi negli ultimi anni e non tutti vantano una super affidabilità. Bisogna stare molto attenti perché quello che può sembrare un affare clamoroso può diventare un autogol economico. I marchi cinesi hanno proposto delle tecnologie super in materia di auto full electric, vantando una lunga esperienza nel settore delle batterie. Major dell’hi-tech hanno cavalcato l’hype delle EV, presentando soluzioni all’avanguardia a prezzi concorrenziali. Cosa si nasconde dietro le proposte dei nuovi colossi del Paese del Dragone Rosso? Sul piano tecnico non tutte le vetture elettrificate cinesi possono offrire l’affidabilità e la lunga garanzia di BYD.
La carenza di colonnine di ricarica sparse su tutto il territorio e la preferenza per auto termiche ha portato molti italiani a non abbandonare i motori a benzina o diesel. In altre realtà del Vecchio Continente il discorso cambia radicalmente e c’è stato un boom di EV. Tra i brand più promettenti c’era Polestar, una branca di Volvo sotto il controllo da tempo del Gruppo Geely. I vertici del colosso cinese hanno puntato su un marchio in teoria di qualità, come Lexus per Toyota. Ogni anno lo studio J.D. Power crea una analisi legata ai problemi che in media danno le automobili. Si tratta di un report condotto negli Stati Uniti e prende in esame un bacino d’utenza di 93.380 acquirenti.
Negli ultimi anni la palma di automobile meno affidabile l’aveva sempre ottenuta la Tesla, ma nel 2023 c’è chi ha saputo fare molto peggio. L’azienda di Elon Musk è al penultimo posto con 257 problemi ogni 100 vettura, ma si trova poco distante dai 250 di Chrysler e Volvo. La Polestar, con una media di 313 problemi ogni 100 vetture, ha toccato dei numeri disastrosi. L’azienda svedese è andata incontro a problemi preoccupanti e in Scandinavia le critiche non mancano.
L’esperienza nel settore il marchio principale non è bastata. La Polestar è approdata nel mercato europeo ed italiano solo dal 2022, ma i primi risultati sono pessimi. L’azienda continua a guardare verso il futuro e la gamma è stata allargata con nuovi modelli, ma i dati emersi nel corso degli ultimi hanno fatto intendere che c’è ancora molto lavoro da fare.