Bancarotta+fraudolenta%2C+ora+l%26%238217%3Bazienda+italiana+nei+guai%3A+rischia+tantissimo
reportmotoriit
/2026/02/16/bancarotta-fraudolenta-ora-lazienda-italiana-nei-guai-rischia-tantissimo/amp/
Latest News

Bancarotta fraudolenta, ora l’azienda italiana nei guai: rischia tantissimo

Published by
Francesco Domenighini
Tempo di lettura: 2 minuti

Duro colpo per un’azienda italiana, con la sua situazione che è sempre più complessa e ora rischia tantissimo.

La situazione economica, per gran parte delle aziende, in questi ultimi anni si è fatta sempre più complessa. Purtroppo non vi è più la stabilità tanto richiesta e purtroppo non mancano anche coloro che si trovano ad aggirare la Legge.

Bancarotta fraudolenta, ora l’azienda italiana nei guai: rischia tantissimo (reportmotori.it)

Naturalmente non c’è alcuna motivazione che possa in alcun modo giustificare un simile atteggiamento. La Legge deve sempre essere rispettata e non vi è dubbio alcuno sul fatto che tanti settori debbano garantire la massima attenzione ai conti, soprattutto se questi ultimi sono in crisi da tempo.

Le concessionarie automobilistiche non stanno di certo vendendo come in passato, con la situazione che è molto complessa, ma ciò non basta per accettare un evento come quella che si è andato a creare in quel di Cremona. La Guardia di Finanza della città lombarda ha infatti fatto partire delle pesanti restrizioni nei confronti del proprietario, il quale dovrà fare chiarezza sulle proprie azioni.

Bancarotta fraudolenta e riciclaggio: cosa c’è dietro alla concessionaria di Casalmaggiore

Tra Lombardia ed Emilia Romagna vi è un bellissimo paese di nome Casalmaggiore, ancora in provincia di Cremona, il quale di recente è balzato alle cronache nazionali per il caso di una concessionaria. La Guardia di Finanza di Cremona ha messo agli arresti domiciliari, come forma cautelare l’amministratore di quella che era una SRL di compravendita di automobili.

Bancarotta fraudolenta e riciclaggio: cosa c’è dietro alla concessionaria di Casalmaggiore (reportmotori.it)

Il problema che è emerso dalle indagini che vi siano tre persone ad aver architettato una società nata di fatto con lo scopo di autoriciclare denaro. Infatti le operazioni dovevano portar a distrarre da circa 2 milioni di euro che si trovano nelle casse dell’azienda in dissesto. Il tutto derivava da una serie di operazioni finanziarie, ma non vi era alcuna giustificazione economica alla base. A far scattare l’allarme vi è anche il contratto di compravendita che avrebbe permesso la sottrazione dell’immobile dove vi era la concessionaria.

L’immobile sarebbe stato poi affittato a una delle società fittizie per poter dare vita a degli introiti di affitto da oltre 70 mila euro. Una situazione davvero incredibile e che purtroppo rischia di mettere in cattiva luce anche tutte quelle oneste e competenti persone che lavorano nelle concessionarie. Bene specificare sempre come si tratti di delinquenti, se la giustizia lo comproverà, e naturalmente l’acquisto di auto usate è sempre una soluzione più che valida.