Addio alle moto BMW, la notizia lascia a bocca aperta i motociclisti: nessuno lo sapeva (reportmotori.it)
La moto e le BMW sono un binomio leggendario, ma non sempre le cose sono andate per il verso giusto tra le parti.
Quando si parla di BMW, si sa che si è di fronte a uno dei marchi più prestigiosi e straordinari al mondo. Un marchio che ha saputo mettersi in luce come una realtà in grado di garantire prestazioni di altissimo livello e un fascino difficilmente pareggiabile.
Questo vale per tutti i suoi progetti, sia quelli che riguardano le auto che le moto, con la BMW che al momento sta vedendo nel settore delle moto il proprio grande punto di forza. Le vendite stanno andando a gonfie vele, con la R 1300 GS che è la più venduta e al secondo posto vi è la R 1300 GS Adventure.
Inoltre non ci si deve dimenticare come la BMW sia un punto di riferimento anche nel settore delle gare su due ruote. Da due anni infatti ha avuto modo di conquistare il titolo mondiale Superbike con quel fenomeno di Toprak Razgatlioglu, con il turco che ora è passato in MotoGP alla Pramac con Yamaha. Oggi sembra impossibile da credere, ma in passato vi è stato il rischio della chiusura del progetto delle moto per quanto riguarda BMW.
Una delle caratteristiche che diede modo alla BMW di farsi conoscere come uno dei migliori marchi al mondo per la produzione di moto, era legato al suo eccellente motore boxer, Questi infatti era divenuto noto in tutto il mondo per la sua affidabilità militare, ma negli anni ’60 le cose cambiarono.
A farla da padrone infatti furono i bicilindrici raffreddati, con questi che si fecero largo sia con le inglesi Triumph e BSA, ma soprattutto con le giapponesi, su tutte la Honda. Le vendite crollarono e la dirigenza della BMW sembrava pronta a mantenere la produzione solo per le auto.
A salvare il settore fu però il responsabile del marketing Bob Lutz, il quale decise di far virare la BMW verso lo stile Honda e decise di mettere sotto contratto il designer Hans Muth. Grazie a loro nacque nel 1973 la BMW R 90 S, un modello che rivoluzionò in positivo la storia tedesca e da quel momento la casa bavarese non pensò più a mollare le moto.