Polemica in F1 su Mercedes (Ansa) Reportmotori.it
Prima dello start del campionato i vertici della Formula 1 dovranno discutere della furbata escogitata da Mercedes per avere più potenza nella nuova PU ibrida.
Ci risiamo: nuovo regolamento, nuova battaglia tra team. Con un importante stravolgimento tutte le squadre di F1 stanno discutendo della soluzione trovata da Mercedes. Il regolamento è stato scritto male, lasciando un’area grigia, interpretabile in cui si è infilato il gruppo di ingegneri di Brackley. La FIA avrebbe deciso di cambiare le modalità in cui vengono effettuate le misurazioni del rapporto di compressione che secondo la prima versione del regolamento sarebbero state svolte a freddo.
La Federazione Internazionale, in un clima già teso, vorrebbe risolvere la questione prima dello start in Australia. L’obiettivo sarebbe di trovare una quadra che non crei fratture troppo profonde. La speranza è di non rovinare lo spettacolo in pista con squalifiche, ricorsi, punti tolti in classifica. Per mettere fuori gioco la soluzione sul rapporto di compressione del V6 termico non sarà necessaria l’unanimità, ma basterà una maggioranza qualificata composta dalla FIA, dalla F1 e da 4 motoristi su 5.
Ferrari, Audi, Honda si sono già schierate. Adrian Newey, all’atto della presentazione della Aston Martin AMR26, ha affermato senza mezze misure: “Sono chiaramente di parte, ma penso che tutti i motoristi siano d’accordo tranne uno e dunque vedremo come andrà a finire a Melbourne”. Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha sottolineato che la soluzione tecnica adottata è legale e non vi sono particolari problemi.
La verità è che la Casa anglo-tedesca e tutti i team motorizzati stanno tremando all’idea che la RB si schieri contro e si unisca a Ferrari, Audi e Honda. La Mercedes rischia di rimanere isolata e la FIA potrebbe riscrivere la norma del regolamento tecnico e chiudere una questione che rischia di creare fratture profonde nel circus, portando la F1 in tribunale magari già alla conclusione della prima sfida di Melbourne.
L’ingegnere greco Tombazis ha ammesso: “La nostra intenzione è risolvere questi problemi per l’inizio della stagione”. Dalla PUAC sarebbe nata la proposta di adottare un sensore che consenta di misurare il rapporto di compressione a caldo, con il motore in moto. Ne sapremo di più nei test in Bahrain dove tutte le squadre proveranno ad accumulare importanti dati in vista del primo GP del 2026.