Le auto elettriche di Elon Musk (Ansa) Reportmotori.it
Le auto elettriche di Elon Musk dopo una impennata iniziale sono crollate nel giro di pochi anni. Scopriamo cosa sta accadendo a Tesla in Paesi in cui è sempre andata forte.
L’industria green delle quattro ruote ha cambiato degli equilibri in uno dei settori più importanti per il PIL mondiale. L’avvento di marchi come Tesla ha ridimensionato gli sforzi di Gruppi storici europei di adeguarsi al diktat europeo in merito alle auto alla spina. Elon Musk è stato un pioniere, partendo da una idea piuttosto semplice. Ha installato in una vecchia Lotus un motore elettrico e ha sviluppato rapidamente una gamma dal design semplice e aerodinamico per cavalcare l’hype delle EV.
Il calo di vendite di auto alla spina nel Vecchio Continente è anche causato dalla crisi economica. C’è un assoluto bisogno di risparmiare e tanti hanno scelto di tenersi le care vecchie auto termiche. Vi sono realtà dove non mancano i soldi e le EV sono diventate la norma. Facciamo un salto in Norvegia dove sono emersi dei dati inquietanti per Tesla.
I dati per il costruttore americano di EV sono crollati dell’88% con appena 83 veicoli consegnati nel mese di gennaio in Norvegia. La verità è che tantissimi acquirenti di auto elettriche hanno preferito puntare su altri modelli alla spina, negli anni scorsi, con super promozioni. L’elettrico continua a rappresentare una quota del 94% delle nuove immatricolazioni, con diesel e benzina ormai messi da parte. Il posizionamento in fondo alle classifiche di Tesla è allarmante.
Nessuno cerca più una Model Y, ma il boom ha riguardato le Volkswagen ID.3, che hanno superato quota 299 unità, davanti a Toyota bZ4X e alla Urban Cruiser. Anche modelli come Skoda Elroq e persino la meno famosa Deepal S05 sono andati più forte del modello di punta della gamma di Elon Musk. Di sicuro il nativo di Pretoria dopo i proclami e le posizioni al fianco di Trump ha perso lo smalto dei giorni migliori.
A inizio 2026 Tesla ha marcato dei segnali positivi in Italia e Spagna, dove le vendite sono aumentate rispettivamente del 75% e del 70%, così come in Svezia e Danimarca. Il motivo? Le versioni più economiche di Model 3 e Model Y. Nel 2025, Tesla ha dovuto fronteggiare un netto calo di vendite e profitti, chiudendo l’anno con ricavi in discesa del 3% ($94,83 miliardi) e un utile netto in flessione del 26%. Le consegne sono diminuite globalmente e il quarto trimestre ha visto un calo del 16%.