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Auto

Il colosso cinese alla conquista dell’Europa: Stellantis nei guai

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

La concorrenza per il Gruppo Stellantis sta aumentando a dismisura. I venti soffiano verso Est, ma stavolta le aziende cinesi hanno un piano irrefrenabile.

Che cosa sta succedendo alla mappa dell’industria delle quattro ruote? L’epicentro dell’economia non sembra più essere il Vecchio Continente che arranca e propone a ritmo rallentato dei nuovi modelli. In Cina, invece, stanno spopolando veicoli elettrificati di ultima generazione. Stanno nascendo nuovi marchi come funghi e le alternative rendono il mercato molto più economico. Gli europei alle prese con una crisi senza precedenti storici stanno provando a risparmiare e le nuove auto cinesi stanno diventando sempre più attraenti.

L’offensiva del colosso cinese – Reportmotori.it

BYD nel 2025 ha ottenuto numeri di vendita da favola. L’obiettivo è crescere in Europa con una gamma ampia e variegata. Per contenere i costi di esportazione i vertici del marchio di Shenzen hanno deciso di investire in un Paese vicino alle principali nazioni europee. Il sindaco di Szeged, László Botka, ha annunciato alla stampa locale che BYD ha iniziato la produzione di auto elettriche all’interno della nuova factory realizzata in Ungheria, a pochi chilometri dal confine con la Serbia.

Vi ricorda qualcosa? La FIAT si è mossa anni fa per la produzione di auto in Paesi dove il costo del lavoro fosse più basso. Ora l’operazione si sta ripetendo con BYD che punta a massimizzare lo sforzo per raccogliere i frutti già a partire dal secondo trimestre del 2026. Il target che si sono posti i vertici cinesi è molto ambizioso. BYD arriva per sbaragliare Stellantis, Volkswagen e anche i competitor giapponesi. Tutto dipenderà dal prezzo di vendita dei modelli e dai dazi europei sulle auto importate dalla Cina. La scelta dell’Ungheria, inoltre, va nella direzione di aggirare le restrizioni.

Stellantis nel mirino

Dopo la campagna pubblicitaria di BYD sospesa che, in modo velato, colpiva l’inaffidabilità dei motori PureTech dei marchi Peugeot, DS, Citroen e Opel, rientranti oggi nell’universo Stellantis, c’è l’intenzione di dominare il mercato con soluzioni top. I piani ufficiali iniziali per lo stabilimento di Szeged, annunciata nel dicembre 2023, annunciavano una produzione a regime di 150 mila vetture l’anno, con un’opzione di raddoppio a 300 mila in futuro.

La BYD Dolphin Surf in offerta: costo della rata davvero alla portata – reportmotori.it (BYD media)

Nel 2027 è prevista un aumento della produzione in Turchia, nella fabbrica attualmente in costruzione a Manisa. BYD fa sul serio e ha anche annunciato di aver certificato 150 fornitori europei per garantire una catena di rifornimenti locale per la sua factory di Szeged. Crescita assicurata dei numeri e anche della forza lavoro. Nel 2025 BYD ha immatricolato 187.657 auto a batteria in Europa (inclusi Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), con un boom del 270% rispetto all’anno precedente.