La confessione di Marc Marquez sulla nuova Ducati (Ansa) Reportmotori.it
La stagione 2026 è alle porte e dai primi test il centauro spagnolo ha compreso che la Desmosedici GP26 avrà delle caratteristiche importanti.
L’obiettivo di Marc Marquez è lottare per il massimo traguardo in pista anche nel 2026. Dopo aver vinto il nono titolo mondiale il pilota spagnolo ha subito un pesante infortunio a Mandalika a causa di una staccata kamikaze di Marco Bezzecchi. Non ha concluso in in cima alla classifica nei test al rientro in pista, ma il campione in carica non è preoccupato, così come non lo è stato durante i mesi di assenza dalla pista.
Marc Marquez si sta soffermando sulle caratteristiche tecniche della nuova Desmosedici GP26. Si è dedicato interamente al progetto, provando elementi diversi a Sepang. Il team factory della Casa di Borgo Panigale aveva in programma alcuni test importanti per il pomeriggio, ma vista la pioggia non è stato possibile girare o provare. Piuttosto che puntare al tempo nel giro secco, il catalano si è concentrato sul passo.
Il fenomeno di Cervera, in una intervista riportata da MARCA, ha annunciato: “La cosa più importante è l’aerodinamica, è il focus principale, soprattutto perché nulla può essere cambiato in termini di motore. La configurazione del motore è piuttosto chiara e tutto ciò che può essere modificato in termini di assetto, come i forcelloni (che non dico che abbiamo), il ciclo delle sospensioni della moto, è possibile regolarlo durante tutto l’anno. La cosa importante è l’aerodinamica, ed è qui che l’omologazione per la prima gara deve essere scontata”.
“Qualunque delle due che ritieni possa darti il massimo vantaggio in 22 gare. Ci sono diverse opzioni aerodinamiche, ed è impossibile averle tutte. È impossibile avere la capacità di curvare di una con la stabilità di un’altra. Quindi, dobbiamo stabilire la priorità di quale penso possa essere la migliore in 22 gare e poi decidere”, ha annunciato lo spagnolo.
La Desmosedici GP26 promette faville. “Questo è l’obiettivo, trovare un concept che permetta di dare il massimo su 22 circuiti. Non è un problema utilizzare un assetto aerodinamico specifico su un circuito, ma il campionato è composto da 22 gare. E questa è l’intenzione, ma ogni pilota ha il proprio stile di guida, le proprie esigenze”, ha concluso Marc Marquez. La base di partenza è già in linea con lo stile del campione e la GP26 gli è sembrata migliore della GP25.