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Formula 1

F1, l’ammissione di Kimi Antonelli: ecco cosa si è messo in testa

Published by
Antonio
Tempo di lettura: 2 minuti

Il pilota della Mercedes, Kimi Antonelli, ha dimostrato di avere dei lampi da vero talento nel suo primo anno di F1. Ecco cosa vuole fare nel 2026.

Ci sono giovani che non hanno paura di lanciarsi nelle sfide più stressanti al mondo. E’ il caso di Andrea Kimi Antonelli, un predestinato del circus, che è cresciuto in Mercedes per prendere il posto un giorno di Lewis Hamilton. Quella possibilità si è materializzata con il passaggio dell’anglocaraibico in Ferrari nel 2025. Dopo una lunga pausa di riflessione il manager austriaco ha deciso di far fare un enorme salto all’italiano, catapultato al fianco di Russell al posto del 7 volte iridato.

Confessione Kimi Antonelli (Ansa) Reportmotori.it

Il bolognese, nonostante una annata non positiva in F2, aveva sempre impressionante sui kart e nelle categorie propedeutiche a ruote scoperte. Kimi forse avrebbe dovuto passare da un team minore come la Williams prima di sfidare i top driver della F1. Difatti è andato in difficoltà nella fase centrale del 2025 sui tracciati storici europei.

L’esperienza di George Russell ha fatto la differenza ed è stata preponderante nel box Mercedes. Il pilota inglese, liberatosi di un mostro sacro come Hamilton, si è fatto carico della squadra con sede a Brackley, trascinandola al secondo posto della graduatoria costruttori. Lo stesso non si può dire di Antonelli che, nella seconda parte di annata, è cresciuto ed è riuscito in qualche tappa anche a precedere Mr. Consistent George Russell. L’italiano ha ancora molta strada da fare, ma appare avere le idee molto chiare.

La confessione di Kimi Antonelli

Il pilota della Mercedes è carico in vista dell’inizio della stagione. In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sporto il bolognese si è sbottonato sui suoi prossimi obiettivi. “In termini di guida le sensazioni con le nuove vetture sono cambiate parecchio. La potenza è impressionante perché l’aumento della parte elettrica ha reso l’accelerazione più brusca. Senti tutto molto di più. La batteria non dura moltissimo ma ha una capacità sufficiente per percorrere tutto il rettilineo, con una riduzione della potenza dell’elettrico dopo la botta di accelerazione iniziale. Così quando la potenza elettrica cala progressivamente, la macchina tende a plafonare o anche a ridurre la velocità in alcuni casi”, ha spiegato Kimi.

Andrea Kimi Antonelli in azione a Barcellona (Mercedes) – Reportmotori.it

“Per quanto riguarda il 2026 mi sono fissato degli obiettivi e rispetto a un anno fa adesso so cosa mi aspetta, conosco di più questo mondo e adesso non vedo l’ora di andare alla prima gara a Melbourne per scoprire dove saremo. Questo nuovo regolamento ci offre una grandissima opportunità”, ha concluso Antonelli.