Il carburante del futuro è italiano e lo produrrà ENI: ecco dove sarà lanciato (reportmotori.it)
Il carburante del futuro sarà italiano, con Eni che avrà un ruolo centrale nella sua produzione che stravolgerà il settore.
Non ci sono dubbi sul fatto che ormai da diversi anni si stia cercando sempre di più di puntare su nuovi carburanti per il futuro. L’idea è quella di creare un mondo che possa essere molto attento all’ambiente e ridurre le emissioni di CO2 quanto più possibile.
In un primo tempo in Europa si era pensato a una produzione esclusiva di auto elettriche, una scelta che però non stava in piedi. Ci sono voluti sei anni di pesanti fallimenti per dare vita al tanto atteso cambio di programma, il che permetterà di poter produrre nuove auto, ridurre i prezzi e dare a quel punto davvero la spinta all’elettrico.
Il termico infatti non deve di certo sparire, soprattutto considerando il fatto di come ci siano dei nuovi carburanti all’avanguardia. Lo sa molto bene anche la Eni e la Q8, due dei più grandi colossi nel settore non solo in Italia, ma più in generale in tutto il mondo, con le due aziende che hanno deciso di unire gli intenti per un progetto davvero molto ambizioso.
Ormai è chiaro a tutti come sia necessario puntare su soluzioni come quelle legate ai biocarburanti o agli e-Fuel. Ecco allora come mai Eni e Q8 hanno annunciato di recente un nuovo grande progetto che porterà a galla la nuova bioraffineria che nascerà a Priolo, in provincia di Siracusa.
Si tratterà di una realtà che avrà modo di sfruttare i grandi sviluppi delle due aziende in questo ambito, partendo per prima cosa dall’utilizzo dell’applicazione tecnologica Ecofining, creato da Eni, il quale fa sì che si possano trasformare gli scarti e i residui di oli vegetali in biocarburanti. Questi inoltre avranno modo di arrivare anche a una purezza del 100%.
L’intento è quello di produrre ogni anno la bellezza di be 500 mila tonnellate di HVO-diesel o di SAF-biojet. Con lo sviluppo di questi carburanti, sarà possibile per le aziende creare delle auto che daranno modo di ridurre in modo sensibile le emissioni di CO2 e i gas serra del 65%, il che comporterà uno straordinario aiuto all’ambiente.