La Lamborghini mai nata - Reportmotori.it
La Casa del Toro ha sempre avuto idee brillanti per battere la concorrenza. Qualche anno fa nacque l’idea di un motore potentissimo.
Lamborghini è uno degli emblemi della Motor Valley italiana. Una azienda nata per una rivalità con Enzo Ferrari che, grazie alla gestione tedesca di Volkswagen, ha fatto enormi passi in avanti nel nuovo millennio. Da dove ha origine il mito? Ferruccio aveva l’intenzione di sconvolgere la Casa modenese con uno stile inedito e chiamò a rapporto i migliori tecnici su piazza per creare delle sportive originali, affidabili e prestazionalmente impeccabili.
Nacque con questa idea il linguaggio stilistico della Countach e poi della Diablo che ha reso possibile la creazione di una identità inimitabile dalla concorrenza. Il nome Diablo venne selezionato con una votazione delle maestranze, deriva, come da tradizione Lamborghini, dal mondo della tauromachia, ed è legato alla leggenda di El Diablo (Il Diavolo in spagnolo), feroce toro allevato dal Duca di Veragua nel XIX secolo.
Divenne la prima supercar a quattro ruote motrici. Sotto al cofano aveva un motore V12 da 5,7 litri di cilindrata con distribuzione a 4 valvole per cilindro e due alberi a camme in testa per bancata, ed iniezione elettronica che venne progettato ex-novo. Raggiungeva prestazioni clamorose. La supercar viaggiava da 0 a 100 km/h in appena 4,09 secondi raggiungendo una velocità massima di 325 km/h, la più alta fino ad allora registrata per una autovettura di serie. Come già sulla Countach, la trazione è posteriore, con il motore centrale installato in posizione longitudinale per migliorare il bilanciamento.
Un esempio di Diablo è stato usato per testare l’iconico motore W16 destinato alla Bugatti Veyron. Un bolide senza compromessi voluto fortemente da Ferdinand Piëch. Quest’ultimo è noto per la creazione di modelli leggendari come l’Audi Quattro e la Porsche 917, ma anche auto laboratorio come la Passat W8, la Phaeton W12 e i potenti diesel V10 e V12 del Gruppo di Wolfsburg.
Per ospitare e collaudare il W16 poche supercar al mondo avrebbero potuto diventare cavia per una architettura a motore centrale simile. Il tradizionale V12 Lamborghini venne sostituito da un W16. Le immagini provenienti dal Museo Autostadt di Wolfsburg hanno mostrato una versione basilare della Diablo con un retrotreno modificato. I motivi? Esigenze di raffreddamento del W16, un motore spaventosamente potente. Purtroppo questo splendore non ha preso vita a Sant’Agata Bolognese in termini di sviluppo commerciale. Sono nati altri concept come la Bentley Hunaudières e l’Audi Rosemeyer.