I piloti dell’Academy VR46 (Ansa) Reportmotori.it
Valentino Rossi è stato bravo a creare una realtà unica nel Motomondiale, trasferendo il suo know-how agli astri nascenti del mondo delle due ruote.
Tutti i giovani centauri italiani sognano di emulare le gesta di Valentino Rossi, ma solo in pochi riescono ad emergere ed arrivare ai piani alti. La carriera del Dottore ha pochi eguali nella storia e solo Marc Marquez, in era recente, è riuscito a perseguire gli stessi obiettivi, riuscendo a vincere 9 riconoscimenti iridati con due moto diverse in top class.
Anni prima dell’addio definitivo alla MotoGP Valentino Rossi aveva già pianificato il suo futuro. Oltre a legarsi al team WRT per le sfide nel GT e poi nell’Endurance, l’Ambassador della Yamaha ha deciso di puntare tutto sulla creazione di una scuola che potesse formare e promuovere nuovi talenti nel Motomondiale. In un Paese completamente fermo da anni nel settore motoristico, salvo investimenti privati di famiglie molto ricche, l’Academy VR46 ha rappresentato un’ancora di speranza.
Dopo essersi allenato con Marco Simoncelli, Valentino ebbe l’idea con Uccio Salucci, amico e storico braccio destro, dando una possibilità a Franco Morbidelli. Il figlio d’arte ha dimostrato le sue capacità, vincendo un titolo europeo Superstock 600 nel 2013 e diventando campione del mondo della Moto2 nel 2017. Nel 2020 ha sfiorato anche il mondiale con la Yamaha in MotoGP, correndo oggi nella squadra satellite VR46 in sella alla Ducati.
Il rider più vincente della scuola di Valentino Rossi è Pecco Bagnaia, vincitore del campionato della classe di mezzo nel 2018. Nel 2022 e nel 2023 ha portato al successo la Rossa di Borgo Panigale, conquistando tre riconoscimenti totali nel Motomondiale. L’Academy rappresenta oggi quattro titoli mondiali e 81 vittorie. Ancora deve titolarsi Marco Bezzecchi, oggi in forza all’Aprilia, che in due occasioni è arrivato terzo in classifica mondiale in MotoGP.
Il fratellastro di Valentino Rossi, Luca Marini, ha gareggiato nel team VR46 dal 2018, in Moto2, per poi arrivare in top class con il suo supporto nel 2021, prima di andare a sostituire Marc Marquez nel team ufficiale Honda alla fine del 2023. Celestino Vietti è entrato a far parte della VR46 Riders Academy nel 2015 e non ha ancora raggiunto i traguardi attesi nelle categorie propedeutiche alla MotoGP. Andrea Migno ha fatto parte del primo gruppo dell’Academy, quando ha preso parte al campionato Moto3, dopo essere passato per la Red Bull Rookies Cup e il CEV. Lorenzo Pritelli è il nuovo che avanza. Entrato a far parte della VR46 Riders Academy nel 2025 all’età di 15 anni è un bel prospetto. Il più giovane pilota della scuola del Dottore è Leonardo Casadei, classe 2011, con un futuro roseo nel segno della VR46.