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Il 2026 è da poco iniziato, ma per la Ford continuano i problemi ed i conseguenti richiami. Due tra i più amati modelli presenti nella gamma saranno sottoposti ad un richiamo per un grave guaio.
L’anno che si è da poco concluso non è stato tra i più brillanti per la Ford, colosso del settore automotive che ha optato per effettuare diversi passi indietro sul fronte dell’elettrico, a causa del calo delle vendite. Inoltre, la casa di Detroit ha avviato la bellezza di 153 richiami, per un totale di 12,9 milioni di veicoli su cui è stato richiesto un intervento di riparazione.
I motivi principali sono legati a problemi con i software, che hanno portato al malfunzionamento delle telecamere di retromarcia, ma non sono mancati guai alle pompe del carburanti, agli iniettori del carburante stesso e malfunzionamenti con i motori. Il 2026 si apre con una nuova campagna di richiamo, che riguarda due tra le più popolari Ford presenti sul mercato. Andiamo a scoprire di quali si tratta e quali sono le motivazioni che ci sono dietro.
Secondo quanto reso noto dal sito web “Autoevolution.com“, la Ford dovrà richiamare i modelli Explorer e Focus per problemi ai riscaldatori del blocco motore, che potrebbero far registrare alcune perdite. Nello specifico, il blocco motore CV6T è quello che sta dando maggiori noie, ed è un componente prodotto da Philips e Tempo Industries, ed è montato sulle Explorer prodotte tra il 2019 ed il 2024 e sulle Focus costruite tra il 2016 ed il 2018.
Gli elementi finiti sotto accusa sono montati sui motori da 2,0 e 2,3 litri, ed anche la Focus RS, la variante più sportiva della storica berlina di casa Ford, è colpita da questo guaio. La casa di Detroit ha fatto sapere che una perdita di refrigerante potrebbe svilupparsi a bordo, con seri rischi per la sicurezza degli occupanti dei veicoli. Sarà necessario un rapido intervento per scongiurare guai di natura più seria.