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Nuovo obbligo da 700 euro di multa per gli automobilisti, mai più cestinare questa comunicazione: che stangata se sei nella lista

Published by
Alessandro
Tempo di lettura: 3 minuti

C’è un nuovo obbligo per gli automobilisti nel Codice della Strada. Chi non rispetta la disposizione può incorrere in una multa fino a 700€. Attenzione massima a ignorare questa comunicazione se vi arriva

E’ passato ormai più di un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada avvenuta il 14 dicembre 2024. Approvato dopo un lungo iter parlamentare, nel nuovo testo fortemente voluto dal Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, sono state inserite una seri di novità più o meno conosciute dagli automobilisti.

Nuovo obbligo da 700 euro di multa per gli automobilisti, mai più cestinare questa comunicazione: che stangata se sei nella lista – reportmotori.it

Ha avuto ampio risalto mediatico, ad esempio, la rimodulazione delle multe e  delle sanzioni accessorie per alcune delle infrazione più comuni e purtroppo causa frequente di incidenti e altri sinistri stradali con danni a persone e cose. Ci riferiamo alla guida con lo smartphone oppure a quella in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, una fattispecie quest’ultima della quale si è discusso per il possibile coinvolgimento di alcuni farmaci di uso comune in grado di alterare i test di controllo.

Non hanno avuto una simile pubblicità altre novità introdotte nel Codice della Strada. Una, in particolare, riguarda l’introduzione di quello che è a tutti gli effetti un nuovo obbligo per gli automobilisti coinvolti nelle campagne di richiamo che possono interessare il proprio veicolo.

Campagne di richiamo auto, ora si rischia una multa fino a 700 euro

Per chi non le conoscesse, le campagne di richiamo auto consistono in comunicazioni con le quali le case automobilistiche avvisano i proprietari su possibili anomalie riscontrate nei veicoli da sottoporre a riparazione (gratuita) presso le officine autorizzate. Anomalie che possono riguardare sia componenti meccaniche che altri dispositivi con possibili rischi sull’efficienza e soprattutto sulla sicurezza dell’auto.

Se prima le comunicazioni dei costruttori erano regolamentate esclusivamente dal Codice del Consumo, dallo scorso anno rientrano anche nel Codice della Strada con conseguenti obblighi sia per i produttori quanto per gli automobilisti.

Campagne di richiamo auto, ora si rischia una multa fino a 700 euro – reportmotori.it (foto Ansa)

Con la nuova normativa è stato stabilito il divieto di circolazione per tutti quei mezzi soggetti a campagna di richiamo che non abbiano effettuato gli interventi necessari per la riparazione entro due anni dall’avvenuta comunicazione di richiamo. Al contempo, le case automobilistiche sono tenute a stilare una lista con tutti gli identificativi delle vetture che, a due anni dall’avvio del richiamo, non sono ancora state sottoposte alle riparazioni richieste. Lista che deve essere messa a disposizione della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti per i controlli del caso delle forze dell’ordine.

Chi viene sorpreso con un’auto che non ha ancora assolto al richiamo rischia una multa da 173 a 698 euro, stessi importi previsti per chi circola senza revisione. Attenzione anche ai possibili problemi con l’assicurazione. Se si continua a circolare con l’auto sottoposta a richiamo, in particolare, con l’invito a sospendere la circolazione per gravi anomalie riscontrate (come nel caso celebre degli airbag Takata), la compagna assicurativa può rivalersi sull’automobilista, in caso di sinistro con colpa, in quanto non ha rispettato le disposizioni tassative impartite dal costruttore.

Pertanto, se vi arriva una comunicazione di richiamo per la vostra auto tramite raccomandata postale o PEC non cestinatela ma date seguito quanto prima alle indicazione. Oltre a garantirvi l’efficienza e la sicurezza della vettura vi risparmierete anche una possibile multa non certo di lieve entità.